Ogni elemento
rispettoso ammutolisce,
le sue vesti
nascostamente sfiora
al suo passaggio
E’ profumo di ginestre fresche
e di giglio appen’aperto
l’alito di vento che l’avvolge
Ogni elemento tace
tutt’a un tratto è silenzio
Di cicale non v’è più
audace strepitare
né di grilli s’ode il cantare
Solo lucciole abbracciate
convoglian luce sul suo passo
E’ il silenzio della notte
che l’alone mistico accompagna
della luna rossa al suo apparire.
ed. "Scrivere" 2012 copyright by Am Annamaria Vezio
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venerdì 10 agosto 2012
mercoledì 8 agosto 2012
Isthar da "Anime senza ali" ed. 2012 copyright by Am Vezio
Dal morso
della pesca
succulento
liquido dolce scende
Sull’onda del seno
disegna
la morbida curva del piacere
È estasi il momento
che
sulla pelle del dito s’imprime
Scivola
sulla linea del collo
e
sull’incavo dei fianchi si ferma
Si aprono le mani
come ali di aquila
vorace
e nel nido di caldo bagnato
trovano riposo
e morte
felice.
(Isthar: dea asiatica corrispondente a Venere dei Romani,
Afrodite dei greci)
succulento
liquido dolce scende
Sull’onda del seno
disegna
la morbida curva del piacere
È estasi il momento
che sulla pelle del dito s’imprime
Scivola
sulla linea del collo
e sull’incavo dei fianchi si ferma
Si aprono le mani
come ali di aquila vorace
e nel nido di caldo bagnato
trovano riposo
e morte felice.
(Isthar: dea asiatica corrispondente a Venere dei Romani, Afrodite dei greci)
martedì 7 agosto 2012
lunedì 6 agosto 2012
Tenera
notte amici miei, che le sue dita accarezzino la vostra anima e la
sorreggano con leggerezza domani, nelle onde del sole che verrà a
illuminare il giorno e i suoi nodi da sciogliere. Che ogni nodo sia
sciolto, inizi nel silenzio dell'ora buona e amica del cielo buio e si
espanda nel cielo terso del mattino col suo sorriso. Buon sorriso al
giorno che viene amici miei, estensione del mio oggi.
Vi voglio bene!
venerdì 3 agosto 2012
giovedì 2 agosto 2012
Stasera by am vezio ed. 2002
Stasera l’aria
è così dolce e piacevole,
è il suo movimento
che è respiro sulla pelle umida
Mi sento bene
come un bimbo seduto su un divano
accanto alla sua mamma
e come bimbo ho lo stupore
della vita
la perplessità
Stasera
sono un bimbo perplesso
che guarda la vita
la mia
La trama
è una mancanza di tempo
un orologio più veloce
nello scandire il tempo
Il mio tempo
è una scena lenta e muta
con un tic tac vorticoso
Fluttuo in un eterno e non riesco
ad afferrare la mia vita che corre
corre
Vivo un attimo che fluttua
anch’esso con me
ed ecco scompare
La gravità mi penalizza,
capisco che quell’attimo
era vita reale
So che c’era
volteggiava con me
ma
quando è caduto nella vita
si è perso
e non sono riuscita a riconoscerlo.
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corro verso l’ignoto,
lasciando alle mie spalle
un arido tramonto.
La mia strada è obbligata
da due rette parallele,
una strada che porta
alla destinazione e al destino
scelto da altri.
Corro, corro veloce sbuffando,
porto idee e speranze
verso un destino da compiere,
corro lontano da chi vigliaccamente
cerca di stuprare la mia vita.
....era il 2 agosto 1980