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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

venerdì 18 marzo 2016

Stralcio da "Appunti di viaggio"

Ma quanta bellezza c'è nella vita? La testa vuota e gli occhi pieni di magia: il sole e l'azzurro ad avvolgere, il verde sotto il passo e accanto; treni e auto non hanno più la potenza dei rumori propri, vagano in suoni ovattati, filtrati dal pensiero muto che galleggia nella mente e recinge ogni disturbo. E fra le volute dei suoni ovattati, l'eco dissolta di voci di bimbi, dell'abbaiare di un cane. Lontano, tutto lontano. Nel qui e ora più forti sono i colori e i profumi: legna che arde, il suo odore vellutato portato dalle ali dei passeri armoniosamente chiassosi. Foglie d'alloro, foglie verdi, foglie secche nel fruscio che palesa il passo e la distanza. Farfalle giocano, fra un germoglio e sputi di rami morti. Suoni sotto i passi, colori nell'iride. Sono nel qui e nell'ora, e mi par di essere nell'ieri e nel domani, nel Sempre. Guardo la me che viaggia nella vita, leggera, eterea, la riconosco, l'accompagno. Bimba incantata.


Stralcio da "Appunti di viaggio"
Foto: dal mio giardino
D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine

SANDRUS, UN SATANICO ANGELO CUSTODE di SERGIO CASAGRANDE


BREVE SINOSSI
Che Sandrus sia un angelo stravagante il lettore lo capisce dopo le prime battute. Che a questi modi singolari se ne aggiungano altri di natura profetica ci vorrà tempo. Dopo avere esalato l’ultimo respiro, Principe si accorge di avere accanto il suo angelo custode, resosi visibile. Un vecchio angelo dall’aspetto umano. Nell’attesa della sepoltura e prima di accompagnarlo in Cielo, l’Angelo risponde senza freni alle domande incalzanti di Principe defunto ma con la mente attiva. C’è una luce che illumina le situazioni e le prepara al rush finale. Gli occhi dell’Angelo descrivono persino con meticolosità certosina il funerale. Ma attenzione, il filo conduttore lungi dall’esaurirsi con questo intrigante percorso, fa scorrere rivoli di altre narrazioni che cercano di scappare dalla storia. Come i tormenti e la felicità del Santo d’Assisi o la bizzarra storia d’amore di un monaco. E nell’incertezza, in bilico tra il qua e il Là, tra serie riflessioni e ironie, si consumano le amarezze e rinascono le speranza di felicità di tutti gli esseri viventi. Al lettore la curiosità di scoprire quali amarezze e quali felicità.
COMMENTO
Sandrus, una lettura per adulti e giovani dalle menti libere. Un testo provocatorio, ironico, pungente seppur di gande umanità e simpatia. Un romanzo diverso per quel suo essere vicenda di uomini e donne che, attraverso la falsa divinazione e l’altrettanta artificiosa blasfemia, cercano disperatamente il significato profondo e immortale di un sentimento profondo ed eterno: l’Amore. Sul filo del grottesco sotteso da realtà e fantasia scorrono le comparsate farsesche del romanzo picaresco: i protervi detentori del privilegio, le beghine, i bigotti, i bei fratacchioni panciuti, le monachelle licenziose, i santi in baldoria immortale. Sullo sfondo della fiaba, un'ansia di risanamento morale, la speranza sempre viva in una palingenesi che dissolva un presente sempre più indifferente ai valori.
COME ACQUISTARLO
Il libro di Sergio Casagrande è ordinabile / prenotabile nelle più grandi librerie. Cercare nel web: MAPPA librerie youcanprint (arriverà a casa tra i 7 e i 10 giorni). È inoltre acquistabile direttamente on line su: La Feltrinelli, IBS, Mondadori, Unilibro, Libreria Universitaria, Amazon, ecc. ecc.  E' inoltre disponibile anche in lettura elettronica.

giovedì 17 marzo 2016

Tempo buono

Comunque si impegni il Tempo, illuminandolo di pensieri belli e di energie prodotte dal cuore, è un Tempo Buono.

(foto personale: Alba di casa mia)
D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine

Essere

C'è un pensiero che sappia dare l'addio al giorno ch'è andato e sappia dire "buongiorno " al giorno che viene? Forse no, forse ogni attimo è il giorno andato e il giorno nuovo. Forse ogni attimo è l'Essere, sempre.

(Foto personale: Alba e tramonto sulle Apuane)
D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine

giovedì 25 febbraio 2016

Ricordati di essere felice

Siamo nati per essere felici, il dolore è solo la pausa di riflessione che ci porta alla Conoscenza.


foto privata: Menton agosto 2015
D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine

lunedì 15 febbraio 2016

La vita ingabbiata (Appunti di viaggio)

Ragioniamo troppo. Pensiamo troppo. Facciamo tanti "troppo". Eppure vivere è la "cosa" più elementare e semplice: vivere. Noi umani la confondiamo, la distraiamo, la colmiamo di input e complicazioni che, in realtà, non le competono. La Vita è continuo movimento, di pensiero di azione di generazione, noi la beffiamo con quadranti statici in cui affossarla. Infiliamo il Pensiero in un cubo e lo facciamo girare vorticosamente sbattendolo su una parete e sull'altra, fino allo sfinimento.
Etichettiamo il giorno e gli diciamo come deve comportarsi: cosa deve fare, cosa deve dire, cosa deve giudicare, cosa e chi deve escludere. Fermiamo il Tempo obbligandolo a camminare lo stesso nostro passo, piccolo, minuto, insicuro.
Fermiamo il movimento, di pensiero di azione di generazione. Tramutiamo la Vita in uno stagno di cui conosciamo il perimetro, il colore, la minima ondulazione. La Vita si ribella: sta stretta, ingabbiata, strepita, vuole scappare dalle sbarre, vuole tornare a se stessa. Vuole essere se stessa: semplice, elementare, viva.
Quel che noi chiamiamo "problemi quotidiani" non sono della Vita, ma di quanto le abbiamo imposto di essere: un cubo.
Forse, dovremmo renderle la libertà, e liberarci.


(Appunti di viaggio)


D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine