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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

sabato 15 luglio 2017

Mi avrai

Tu mi cerchi
in attimi asfittici
-di me e di te-
Quei momenti di me
in quel momento
Mai troverai
il flusso di me
in quell'attimo:
ero lì
...
ora non più
Mi avrai
nello spazio
che traccia il confine
del Non luogo
Laddove l'istante
è compagno del Tempo
Senza tempi e confini
Nel Sempre. 



"Ali di cielo" 
ISBN 978-88-94020-27-4

AmVezio@text&image

Nel riflesso di un ricordo

Scoprii d'esser bella 
quell'attimo
al Tempo appeso
Troppo distratta
per annuire allo specchio
quando ormai fu tardi 
per dir sì al mio tempo
Scoprii di esser viva quell'attimo in cui
beffarda mi sorrise la Morte
Ebbi forza ancora
per rinnovare
il mio Sì alla Vita
Scoprii di essere me stessa
l'attimo giusto
che mi regalò
me stessa allo specchio:
ora e qui
in eterna bellezza
aldilà dello specchio
Al di là della morte del corpo.

"Anime senza ali"
ISBN 978-88-94020-27-4 

AmVezio@text&image

giovedì 6 luglio 2017

Biografie Autori: Gerardina Rainone

Gerardina Rainone nasce a Salerno nel 1962, inizia gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città diplomandosi in Violino e Viola. Nella sua attività concertistica ha sempre prediletto i gruppi da camera alle formazioni orchestrali, con le quali ha peraltro collaborato in numerose occasioni ed anche in qualità di Prima Parte, (Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra del Teatro Verdi di Salerno, Orchestra Filarmonica Partenopea etc.), sviluppando un percorso che la ha portata ad eseguire repertori poco frequentati ma interessantissimi, quali il duo violino-chitarra, il duo violino-violino e violino-viola, il trio e il quartetto d’archi e il quartetto barocco, (due violini e basso continuo). È attualmente docente della cattedra di Violino presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Caserta. Negli ultimi 3 anni ha ricoperto contemporaneamente il ruolo di docente di Esecuzione ed interpretazione, nonché Laboratorio di musica d’insieme per archi al Liceo Musicale. La sua passione per la poesia nasce in età adolescenziale ma è solo negli ultimi anni che la incanala in brevi ma intensi componimenti. Ha destato l’attenzione della stampa che le ha dedicato un articolo nella rivista NoiDonne a cura di Luca Benassi ed ha pubblicato a novembre 2016 il suo primo libro di poesie per Monetti Editore dal titolo “Il Pentagramma delle parole”.


domenica 25 giugno 2017




Perché tutti siamo Amore


Poter esprimere "largamente" un proprio sentire forse può alleggerire, così come inibire. Ogni individuo risponde all'esterno con la grammatica della propria indole. Molti sanno esporsi di più alla moltitudine, ché "forse" li rafforza o perché "forse" non hanno inibizioni. Molti sono schivi, forse per discrezione, forse per umiltà e forse chissà.Tanti "forse", perché in fondo, noi nulla sappiamo di qual fiume scorra in ognuno; non sappiamo dare misura al nostro di fiume come potremmo definire quella dell'altro? Non c'è misura nella convivenza umana: ognuno è uguale solo a se stesso; ci rassomigliamo per esperienza, per elettività, perché Forse in altri tempi e altri luoghi ci appartenevamo, forse, chissà. Così è che ognuno si esprime secondo la propria indole. Chi narra se stesso affacciato alla finestra, chi lo fa nella penombra di un lume alla sua scrivania. Ognuno fa onore alla propria indole, e fa sempre bene perché da' "luogo" a se stesso. Alcuni danno voce a sussurri dell'anima e raggiungono l'oltre, alcuni urlano e raggiungono l'accanto. Ognuno ha un suo modo per dire alla Vita: "ci sono". Ognuno ha un posto e ha scelto un ruolo nella vita. Poi la stessa Vita turbina attorno a quell'ognuno, e mette accanto chi più si confà: chi esprime largamente il proprio sentire per sentirsi vivo; chi esprime il suo fra versi discreti alla penombra di un lume della sua scrivania. Ognuno ha scelto il suo "luogo" di appartenenza, ognuno appartiene comunque, al Cosmo. Di fronte alla grandezza del Creato, siamo solo particelle in movimento che si accostano e allontanano; si fanno "insieme" e si fanno "discontinui". Di fronte alla grandezza del Creato, siamo piccole voci che spesso disturbano il canto degli Angeli, ma tutti siamo note di quel canto. Chi urla e chi sussurra, è comunque amato dal Cielo.
Tutti siamo Amore, in modi diversi, giusti o meno, siamo Amore.
 
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