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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

lunedì 2 novembre 2015

Anima randagia da "Sulla scia" ed. 2011


Con l’anima randagia
prendo penna e scrivo
non so cosa dirò
L’urlo
prorompente della mente
mi confonde
Vedo petti
e mani larghe e adunche
stringerli e scoppiarli
Vedo occhi
grigi e stanchi
fuori dalle orbite
Vedo anime
sdraiate e fiacche
su suoli umidi
sporchi di muschio
Vedo pianto
che alimenta il muschio
e un freddo autunno scendere
su petti ossuti
e occhi stanchi e grigi.

D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine


domenica 1 novembre 2015

Quale musica suonerà il giorno?

Siamo noi la chiave che apre lo spartito, la musica che suoniamo è nella chiave che abbiamo scelto. 



annamaria vezio

sabato 31 ottobre 2015

"Marika delle scotte" Premio Ecumenical World Pathriarcate

Nel lettino bianco,                                                                
due occhi sporgenti 
e confusi 
strizzano il giorno 
fra le palpebre cadenti 
Le mani protese, 
si chiudono a pugno 
sulle perle medicanti 
e lievi si innalzano 
seguendo l’onda del capo 
Le perle rotolano 
nella gola bagnata 
dall’acqua amara 
di gocce calmanti 
Risatine seguono 
ad urla arrabbiate 
e poi ritornano e colorano 
la tua voce bambina 
incastrata 
in un corpo di adulto 
che niente domanda 
ma ti comanda 
Comanda alle “voci” 
di dirti cose 
che ti fanno impazzire 
oppure gioire 
Vorrei, 
accostarmi al tuo orecchio 
e anch’io sentire 
quel che hanno da dire 
e rispondere male, cattiva, arrabbiata 
quando i tuoi occhi 
di paura si bagnano 
e le tue mani come ali tremano 
Ti guardo. 
Dai piedi del letto 
ti mando un sorriso 
e ti regalo 
parole cantate 
per farti sentire una voce 
più umana e più calda 
che come musica scende 
sul pensiero tuo addormentato 
e lo vedo accendersi 
e colorarsi di vita 
Se solo la voce, la mia 
avesse davvero la musica 
potente più delle “voci” 
per darti il risveglio,
canterei parole bellissime 
In braccio 
come una bimba ti prenderei 
allontanandoti 
da quel bianco lettino 
e per mano ti trascinerei 
in una danza gioiosa 
in un rito leggiadro
di inno alla vita, 
ti slegherei. 


D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine
dedicata Marika ricoverata a Siena, ospedale "le Scotte"
immagine: angelo su pietra, pittura a olio di Annamaria Vezio








lunedì 19 ottobre 2015

Rispetto

Quell'attimo fuggente, in cui nello specchio scorgi che tu sei Tu, non lasciarlo nell'angolo morto, portalo in vita, hai visto il Rispetto di te. Non puoi averne per l'altro se non consideri il tuo.


venerdì 16 ottobre 2015

Le sagge strofe di Rosellina Carone


Le dita della stessa mano
un bel giorno
e questo vi parrà strano,
iniziarono a litigare
le dita della mano.
Urlavano, strepitavano
e s'ingiuriavano a tal punto
che il dorso sbalordito,
rimase ammutolito.
Ma il palmo che di tale rissa
ne subiva assai l'offesa
a suon di incisive unghiate,
intervenne con sever cipiglio
_Smettetela d'azzuffarvi
sulla scelta del migliore!
E tu pollice così grande e grosso
invece di vigilare attento,
nell'ozio ti rigiri su te stesso
e ignori chi all'estremo opposto
grazie all'esser mignolino
s'infila dappertutto!
Ognuno di voi si compiace di se stesso
chi per l'oro che lo cinge stretto,
chi indicando all'uopo
e con una certa soddisfazione,
sempre la stessa direzione!
Or dunque son convinto
che per quanto se ne dica,
pur figlie della stessa mano
non siete affatto uguali
e in quanto all'esser legate e unite
è solo grazie a quel gran polso
che con salda decisione
v'indirizza, segue e guida.
rosellinacarone@
foto di Rosellina Carone.

Gratuità

 L'amore è eternamente gratuito, non si cerca non si mendica non si merita: si ha e lo si da, si riceve e lo si dona, si scambia. E' la sua prerogativa.


AmVezio@text&image 
Fiducia olio su tela 80 x 70 anno 2006


 Distruggere è facilissimo, costruire è sacrificio.