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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

giovedì 25 febbraio 2016

Ricordati di essere felice

Siamo nati per essere felici, il dolore è solo la pausa di riflessione che ci porta alla Conoscenza.


foto privata: Menton agosto 2015
D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine

lunedì 15 febbraio 2016

La vita ingabbiata (Appunti di viaggio)

Ragioniamo troppo. Pensiamo troppo. Facciamo tanti "troppo". Eppure vivere è la "cosa" più elementare e semplice: vivere. Noi umani la confondiamo, la distraiamo, la colmiamo di input e complicazioni che, in realtà, non le competono. La Vita è continuo movimento, di pensiero di azione di generazione, noi la beffiamo con quadranti statici in cui affossarla. Infiliamo il Pensiero in un cubo e lo facciamo girare vorticosamente sbattendolo su una parete e sull'altra, fino allo sfinimento.
Etichettiamo il giorno e gli diciamo come deve comportarsi: cosa deve fare, cosa deve dire, cosa deve giudicare, cosa e chi deve escludere. Fermiamo il Tempo obbligandolo a camminare lo stesso nostro passo, piccolo, minuto, insicuro.
Fermiamo il movimento, di pensiero di azione di generazione. Tramutiamo la Vita in uno stagno di cui conosciamo il perimetro, il colore, la minima ondulazione. La Vita si ribella: sta stretta, ingabbiata, strepita, vuole scappare dalle sbarre, vuole tornare a se stessa. Vuole essere se stessa: semplice, elementare, viva.
Quel che noi chiamiamo "problemi quotidiani" non sono della Vita, ma di quanto le abbiamo imposto di essere: un cubo.
Forse, dovremmo renderle la libertà, e liberarci.


(Appunti di viaggio)


D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine

martedì 9 febbraio 2016

Il pane

Ci sono delle giornate che hanno bisogno di lievitare prima di poterle accettare e amare, come per il pane. Cosa c'è di più simile al "pane" che possa "alchemizzare" l'inesprimibile sentire. Forse la musica, il colore, essi sì, sanno accompagnare la trasformazione da emozione sconosciuta a se stessa, a chiara percezione. Ma pure, il manipolare l'impasto del pane è così simile al lavorio inconsapevole dell'interiore, così affine è la lievitazione, così uguale è la trasformazione del "non so dire" a "so". Manipolazione lievitazione e trasformazione: la via per passare dall'inconsapevole al cosciente. E così, anche oggi ho fatto il pane. Dopo la prima esperienza terapeutica, la seconda medicamentosa. Dovevo disperdere le particelle scomposte in me, quelle ospiti autarchiche e irrispettose, che senza presentazione alcuna, vagano nel mio corpo come fosse la "loro" casa! Dovevo fare il pane, oggi. E le ho fregate, loro, le Particelle Scomposte. Sono lievitate con il pane, si sono gonfiate in esso e si sono disperse nel calore del fuoco. E' buono il mio pane, lo mangio e mi nutro delle P. S. ammansendole e facendomi amare, e le amo, così rinnovate e buone, ci apparteniamo, sappiamo lievitare.


D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine