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Calliope

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Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

martedì 21 giugno 2016

Omaggio a “Stelline e stellette” di Pino Olivieri

Stelline e stellette di Pino Olivieri Romanzo magistralmente articolato, avvincente e prezioso, narrativa intensa colorata evocativa, in struttura letteraria di gran pregio. (…innesco perfetto di movimento e fermo-immagine…) L’autore dimostra encomiabile conoscenza dei moti interiori, sa infatti esporre un’ampia e consapevole indagine psicologica, che versa in colori diversi, abilmente, sul protagonista e su ogni personaggio di “Stelline e stellette”. Moti che ci appartengono e che Pino Olivieri, come esperto chirurgo, tasta con pinze di metallo pregiato. In studiati tratti di una giovane società “malata” di libertà, ne dipinge i tormenti, le speranze, le disillusioni, gli amori, le ferite, la morte: giovani uomini lottano per il sacrosanto diritto di essere considerati “Vite” e non “stellette” (…credo che l’abisso più profondo sia meno spaventevole di questa ansia mai sopita, questa attesa logorante di un ordine…). In un rocambolesco passato recente di un’Italia militare, ancorata a pragmatismi rigorosi, si dipanano vicende umane, intimi interrogativi, potenti e profonde riflessioni sull’esistenza; azione e pensiero camminano avvinti in ogni pagina. Ma non è soltanto la trama un innesco perfetto di movimento e fermo-immagine, lo è ogni pensiero, il lavorio perpetuo della mente a scandagliare canali, a stanare ombre, a riconoscere il sé, il valore del sé, degli altri, della libertà. Il profondo senso dell’amicizia, della solidarietà fraterna, illumina perpetuamente pagine ticchettanti fibrillazione, su dubbi e incertezze s’innalza ovunque la supremazia della condivisione, dell’amicizia pura. È potente “Stelline e stellette”, è forte e minuziosa fotografia di vicende accadute nell’uomo che della propria storia vuol esserne l’interprete, nel bene e nel male. In gioia e in dolore. Struggente l’epilogo; è fiamma dirompente il filo della matassa che avvolge tale magnifico romanzo. Superbe pagine da cui non ci si vorrebbe staccare, grande è l’enfasi e il rapimento che la storia narrata celebra; il lettore si lascia avvolgere, e ghermito dalla trama con-vive in ogni personaggio, ma è con il protagonista l’assoluta simbiosi, in esso risiedono risposte a nostre domande mute. Annamaria Vezio

giovedì 16 giugno 2016

"R&A"13 giugno 2016

Suoni dell'anima divengono colori
Pensieri alati disintegrano i -presenti-
sempre violenti
Ne auspicano l'Essenza:
amore e solo amore
A dissolvere ogni dolore.



Dipinto: olio su tela "R&A" 2016 di Am Vezio


D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine

mercoledì 1 giugno 2016

Del NonGiudizio

Nello spazio/tempo del NonGiudizio, albergano Anime in corpi posticci. Non hanno peso né densità. Tutto accolgono e tutto amano, poiché il Tutto è generato dall'Uno. L'Uno è generato dal Tutto. Il NonGiudizio è la Forma in cui il Tutto e l'Uno innalzano a Gloria lo spazio/tempo: laddove vibrano le anime senza peso né densità.



D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine
 Annamaria Vezio

mercoledì 18 maggio 2016

La pena dell'assassino

Pure, si può accusare quell'uno di ogni delitto del passato, senza voler la pena di morte dell'assassino, ma chiederne clemenza.

lunedì 16 maggio 2016

Dissolvenze

...Quando l'anima si è estesa e poi raccolta e poi adagiata nello spazio del proprio silenzio, si fa attenzione a che perfino il suono lieve di una piuma non sciupi l'attimo... (da Dissolvenze ed, 2015 copyright Am Vezio)

Condiviso da Piera Pistilli, un omaggio al Progetto Fiaba.

C'era una volta un'Elfa Tata che girava nei boschi del mondo e incontrando la sofferenza dei bambini decise di donar loro un sorriso. .. scrisse una favola e la lesse loro! I bambini sorrisero, ma tornarono tristi perché le loro famiglie erano in difficoltà. Elfa Tata voleva che essi, grandi guerrieri afflitti dal dolore sorridessero di nuovo.
Pensa e ripensa cerco tanti amici e li invitò a scrivere le loro fiabe. Essi ne furono felici! Tata Elfa felice corse dai bimbi a leggere le nuove storie! Essi sorrisero ancora, ma la lotta troppo spesso era dura e lunga e le mamme dei piccoli guerrieri afflitti non avevano nessun ristoro o conforto...
Pensa e ripensa a Tata Elfa venne in mente di pubblicare tutte le fiabe in un gran libro e di venderlo per poter donare all'ospedale dei bimbi guerrieri dei fondi in più per mamme e figli!
Così senza tener conto del suo tempo e del suo guadagno, si pose in opera per realizzare il suo progetto.
Non poteva guarire i bimbi o alleviare il dolore delle loro mamme per la loro malattia ma poteva donare qualcosa a questi guerrieri per rendere la loro permanenza meno dolorosa....
Un giorno mi hanno presentato Tata Elfa ed ho capito quanto fosse importante e pulito il suo progetto! Così unicorno un po' bizzarro iniziai a divulgare la sua opera.....
Ve la ripropongo spesso come un mantra! Spero che qualcuno ne sia interessato!
Non vi è alcun guadagno nel proporre l'amore per i bambini, No vi è tanto lavoro che non si vede è credetemi non si sente fatica....
Vi propongo un regalo per i vostri bimbi e di riflesso anche per i piccoli guerrieri afflitti che vivono in ospedale!
Conosco la vostra generosità! Chiunque sia interessato può contattarmi in privato o guardare l'evento "l'ora dorata" su Facebook!
Non vi può essere un lieto fine senza l'aiuto di tutti!
Indegna informatrice vi auguro buona giornata Piera

giovedì 12 maggio 2016

Passi

Ogni passo è un attimo di vita che prepara al successivo, fermarsi sul cammino già fatto, è mettere a rischio il momento che arriva. E mai arrivare ad essere soddisfatti, e fermarsi nel crogiolo del già fatto; come potrebbe essere “vita” raggiungere e restare nel raggiunto?
D.L. 22/4/41 n. 633 (D.L 22/5/2004 n.128) su testo e immagine