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martedì 23 aprile 2019
La casa di Sandra Carresi
Me ne vado.
Saluto questa casa
che mi vide ragazza
tra allegre risate e facili lacrime
sul volto arrossato
e forse un po’ imbronciato.
Saluto queste finestre,
discrete custodi di silenziose pene amorose
e sogni ad occhi aperti
fumando la sigaretta della staffa.
Saluto queste scale che scesi
con l’abito dei sogni
e risalii in seguito
con al collo il gioiello più bello.
Mi allontano da questo antico profumo d’amore
impregnato in ogni stanza;
lo lascio ai giovani sposi che verranno.
Quando chiuderò la porta
porterò con me il cuore,
mi serve là
nella nuova casa
dove bianche e silenziose pareti
si schiudono alla vita.
@ Sandra Carresi Autrice della Settimana aprile 2018 Anima di Vento
Imm. Archivio fot. pers. AmVezio
Quando gli orchi si celano dietro parvenze gentili... Povere indifese creature- di Maria Grazia Calì
Ti canto la luna
Ti canto la luna
or che s 'addorme il sole
e di stelle brillano i tuoi occhi
Vieni, il paese dei balocchi,
non è così lontano
Vieni, dammi la mano
ma non dire di 'quei tocchi'
or che s 'addorme il sole
e di stelle brillano i tuoi occhi
Vieni, il paese dei balocchi,
non è così lontano
Vieni, dammi la mano
ma non dire di 'quei tocchi'
Come angusto è il sentiero
se infuria il vento
sul quel tenero fiore,
mentre scura il cielo
e tremano le stelle...
se infuria il vento
sul quel tenero fiore,
mentre scura il cielo
e tremano le stelle...
Or che accorato al suolo,
e nel buio, canta il tormento
Quanto costa un sogno spezzato
nei riverberi di tutta una vita!
e nel buio, canta il tormento
Quanto costa un sogno spezzato
nei riverberi di tutta una vita!
(@)Maria Grazia Calì Autrice della Settimana aprile 2019 Anima di Vento
giovedì 11 aprile 2019
- L'ultimo volo - di Daniele Fotia
Mi accingo al momento, l'ora è
giunta,
il cuore batte forte
quasi volesse scappar dal mio petto,
rapito dal sentimento vigliacco.
Destino
... sussurra la mente, non son pronto.
E la paura continua a dettar i suoi
tempi
avvolgendo il mio esser sempre di più.
Non più un gioco, un simpatico
balocco.
Ad un centimetro il vuoto,
e il destino scrivano
pronto a mutar la storia di un ignoto
futuro.
E la vita passata che scorre veloce
nella mente convinta, come una Stella
cadente
con la sua luminosa dote a seguito
che in un lampo svanisce.
E ancor un passo a diminuir la
distanza
tra terra e il nulla,
e ancor più forte il coraggio
si manifesta come un valoroso
guerriero .
L'ora è giunta,
interrotto il fiato un balzo
improvviso
ad eluder l'impietrita paura.
Un salto nel vuoto, un ultimo volo
tra nuvole bianche e sogni di gloria.
@Daniele Fotia Autore della Settimana
aprile 2019 Anime dii Vento
Poesia di Marisa Chiara Linn
Annullami se vuoi senza farti male
rendimi banale
fa che il mio sapore sia di danno cerebrale
Cancella ogni mia traccia
scavalca toni e idee
Gioca con le unghie straziando sentimenti
estirpa le radici
e spegni quella luce
Io resterò nell'ombra
Indossa il mio vestito se non è molto stretto
potrai sembrare l'alba
di un neonato giorno
Attento al mio profumo t'avvolge
nel presente
ed urlano i miei passi tra i brividi che hai
Il tempo ti ha forgiato in quel che sei adesso
nascondermi potrai ma dimenticarmi mai.
rendimi banale
fa che il mio sapore sia di danno cerebrale
Cancella ogni mia traccia
scavalca toni e idee
Gioca con le unghie straziando sentimenti
estirpa le radici
e spegni quella luce
Io resterò nell'ombra
Indossa il mio vestito se non è molto stretto
potrai sembrare l'alba
di un neonato giorno
Attento al mio profumo t'avvolge
nel presente
ed urlano i miei passi tra i brividi che hai
Il tempo ti ha forgiato in quel che sei adesso
nascondermi potrai ma dimenticarmi mai.
domenica 7 aprile 2019
TI HO DIPINTO SUI MURI DELLE CASE di Roberto Busembai (errebi)
Ti ho dipinto sui muri delle case
le finestre erano i tuoi accesi occhi
aperte alle sorprese della vita,
del portone ho colorato i bordi
col rosso edificante di un rossetto
a far così le labbra
fiore e corpo del tuo sentire,
un piccolo spiraglio dentro il muro
è diventato forma del tuo naso
a respirare il sogno che ti indora,
poi stanco del dovuto
mi son seduto sopra ad una scala
e ti ho ammirato tutto il giorno,
grande così non ti avevo
mai vista come ora.
Ti ho dipinto sui muri delle case
a testimoniare a tutti
che grande e bella così
per me ci sei te sola.
@Roberto Busembai (errebi) Autore della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
Immagine web
PRIMAVERA SELVAGGIA di Veronica Liga
Lessi la sua lettera
e rimasi immobile,
rapita dallo spettacolo
magnifico e maestoso
che stava andando in scena
dentro di me,
invisibile agli occhi degli altri.
e rimasi immobile,
rapita dallo spettacolo
magnifico e maestoso
che stava andando in scena
dentro di me,
invisibile agli occhi degli altri.
Una presenza,
per troppo tempo schiacciata,
imbavagliata,
sbattuta in un angolo,
tenuta a bando,
si stava riaffermando nella mia mente,
stava rivendicando il suo spazio,
prepotente, quasi violenta,
come un fiume in piena,
come una lava,
come la primavera che irrompeva –
spuntando, germogliando,
sbocciando in mille immagini colorate:
per troppo tempo schiacciata,
imbavagliata,
sbattuta in un angolo,
tenuta a bando,
si stava riaffermando nella mia mente,
stava rivendicando il suo spazio,
prepotente, quasi violenta,
come un fiume in piena,
come una lava,
come la primavera che irrompeva –
spuntando, germogliando,
sbocciando in mille immagini colorate:
Lui che fa colazione con la frutta,
Lui che indossa una strana maglietta con le bolle di sapone,
Lui che di nuovo ha smesso di fumare,
Lui che non compra mai i biglietti del treno perché la multa è quasi uguale al prezzo,
Lui che si lava i denti sotto la doccia,
Lui con i capelli lunghi e poi corti,
Lui con gli orecchini e poi senza,
Lui che ordina il vino, che brinda e che dice:
“Dovrei bere di meno”…
Lui che indossa una strana maglietta con le bolle di sapone,
Lui che di nuovo ha smesso di fumare,
Lui che non compra mai i biglietti del treno perché la multa è quasi uguale al prezzo,
Lui che si lava i denti sotto la doccia,
Lui con i capelli lunghi e poi corti,
Lui con gli orecchini e poi senza,
Lui che ordina il vino, che brinda e che dice:
“Dovrei bere di meno”…
E ancora, e ancora –
immagini quotidiane, buffe,
che sapevano di sacro,
come un’iconostasi
o come le scene della vita di Shiva,
scavate nelle rocce dell’Elephanta Island –
che insieme nel loro caleidoscopico girare
creavano un vortice di luce bianca abbagliante:
immagini quotidiane, buffe,
che sapevano di sacro,
come un’iconostasi
o come le scene della vita di Shiva,
scavate nelle rocce dell’Elephanta Island –
che insieme nel loro caleidoscopico girare
creavano un vortice di luce bianca abbagliante:
Lui e la sua anima inquieta.
Lui e la sua musica.
Lui e la sua musica.
@Veronica Liga Autrice della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
In foto, scultura su muro Bussana Vecchia, foto AmVezio
mercoledì 3 aprile 2019
Viale alberato di Francesco Ferro
Che dolce silenzio m'avvolge
lungo il viale alberato,
finita la battaglia di una vita struggente
Volete libertà e democrazia,
ma agguerriti come formiche rosse
vi scagliate su chi distante rimane.
Che dolce silenzio lungo il viale finale,
tra una guerra finalmente alle spalle
e una pace ormai eterna,
silenziosa si avvicina la meta
bagnata dall'umida sera e profumata
dagli aghi di pino.
Come a coprire il passato
che a volte ritorna.
@ Francesco Ferro Autore della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
imm. Foto arch. pers. AmVezio
lungo il viale alberato,
finita la battaglia di una vita struggente
Volete libertà e democrazia,
ma agguerriti come formiche rosse
vi scagliate su chi distante rimane.
Che dolce silenzio lungo il viale finale,
tra una guerra finalmente alle spalle
e una pace ormai eterna,
silenziosa si avvicina la meta
bagnata dall'umida sera e profumata
dagli aghi di pino.
Come a coprire il passato
che a volte ritorna.
@ Francesco Ferro Autore della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
imm. Foto arch. pers. AmVezio
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