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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

domenica 7 febbraio 2021

Pandemia – (Algere) di Giampaolo Landoni Nilodan L. Gi. Pi.


Chiusi nell’àlgere
dalle pandemiche fauci
che non volendo andarsene
dipinge i nostri giorni di luci
gialle, arancione e rosse
scavando sotto ogni sole
innumerevoli cavità profonde
si rimane senza parole
nel vedere persone in affranto
davanti a quelle salme àlgere
di chi nel tempo ci stava accanto
e ora rimane solo un ricordo centrale
di quando il sole nel suo cielo
donando vita a ogni nuovo giorno
abbracciava il mondo intero
nel suo raggiante contorno.

©Giampaolo Landoni Nilodan L. Gi. Pi. Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



ÁLGERE SILENTE (dimenticato) di G.Piero Donnici



È lì dimenticato,
a cercare un dio
che accenda la speranza
nel suo álgere silente,
un dio specchiato
in semplici gesti smarriti,
un dio che asciughi ogni lacrima
dal suo volto segnato,
un dio che accenda il suo desío
di ritrovarsi accanto a un fuoco
caldo di carezze
nelle pieghe di un álgere
sfumato nell'attesa
tra le rughe e le sue suole di cartone.
Cercherò anche io un dio
per carezzare i suoi silenzi,
un dio che ne lenisca
ogni mestizia con l'ebbrezza
di un abbraccio inaspettato.

@G.Piero Donnici Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



FIORI DEL PRATO di Maria Vittoria Massimo


Lasciami sola con i miei pensieri
ho freddo ho bisogno di riscaldarmi
sotto questa coperta...
non hai ancora capito che
sono una ragazzina del passato
ho bisogno di vagare tra i fiori del prato...
li aveva seminati la mia mamma
sarà il suo algido ricordo a riaccendere la fiamma...
Voglio sentire il profumo di ogni fiore
specialmente quello del girasole
lui si sente considerato come il re di tutti i fiori...
poi quando arriva il freddo della sera
si ritira tra le piante preferite
lasciando campo libero al profumo delle margherite...
Nel passato tante ragazze innamorate
eccitavano la loro anima, sfogliando i petali
della margherita ripetendo: mi ama non mi ama
Un algere brivido sulla pelle
tra mille profumi dei fiori del prato
che la mia mamma aveva seminato.


@MariaVittoria Massimo Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



Algere di Sandra Carresi


Fu allora che…
In quel Settembre
Caldo e dorato
Alsi in tutta la mia persona
Al solo sguardo tuo severo
Più nessun sorriso
Solo la piega amara
Sulla bocca tua
Poi…
L’Inverno oscuro
Dipinse nell’attimo
Il mio bigio presente.

@Sandra Carresi Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021

A L G E R E di Enzo Di Giovanni


Un algere scese lento
nel dolor abbattimento
si distese la creatura
sulle foglie la natura.
Intorno alberi spogli
pungitopo agrifogli
con la neve che scendeva
bianca veste l'avvolgeva.
Le cantò un pettirosso
dietro schivo a ridosso
una nenia di riposo
in attesa del suo sposo.
Dove vado a parare
ora di certo non lo so
ma continuo a sognare
e continuo a rimare.
Mi sostiene la fantasia
mi sostiene la frenesia
in attesa del risveglio
e del sonno suo che veglio.
L'algere sarà un ricordo
una nota un accordo
spuntano già i bucaneve
si stiracchia primavera.


@Enzo Di Giovanni Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021

L'INVERNO NEL CUORE E NELL'ANIMA di Pasquale Vulcano

 


Velato è il sole in questo cielo scuro,
mentre un silenzio incombe come ieri
nella pesante cappa dei pensieri,
laddove un vento gelido catturo.
Lassù sui monti spruzzati di bianco,
l'inverno si dipinge e tutto gela;
ÀLGERE sento l'anima che vela
il pianto e trema! Il cuore si fa stanco
e lento batte come in agonia,
nella speranza vana d'un respiro,
in questa alcova or priva di sospiro,
dove la vita tace e fugge via
la bella età svanita in un baleno!
Qui, prigioniero, attendo la carezza
delle tue mani e l'alito qual brezza
dolce, che il gelo sciolga al caldo seno
e calmi la bufera del mio cuore!
Tra le tue braccia avvolgi la mia vita,
fammi sentire che non è svanita
la tua memoria, sai, che in me non muore!

@Pasquale Vulcano Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



Passi nel mattino di Saverio Chiti

 


Passi stanchi nelle àlgere mattine
metto in fila, da tempo antico.
Incolonnati gesti che ripeto
da quando bambino
quel sentire di talco e dolce
sapor di latte materno
avevano in me ristoro,
come se il nulla mi reclamasse
a quel domani di memori lutti
cui il cuor mio spesso si appella.
Lunghi son questi miei passi
nel mattino della vita,
dove ogni odor ritorna all’anima
come un frastuono nel silenzio
della calma domestica...
Ogni figlio tutt'or vive
laddove l'amore di un padre
e di una madre, trovarono ristoro.

Febbraio 2021

©Saverio Chiti Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021