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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

giovedì 27 febbraio 2020

TERRA di Pashianti Maria Scalzo

TERRA
Anch’io tremo agitata dal pianto,
come un bimbo che attende carezze.
Come un vecchio
piango e tremo.
Se sapeste il dolore che provo
sollevando le acque in colonne di fumo.
Come voi io respiro.
Mi addormento e mi sveglio.
La mia pelle rinnovo.
Il mio cuore di fuoco pulsa e batte danzando,
respirando la neve
con un battito lieve.
Anch’io vivo.
Come te, come un Essere vero
che cammina e respira
nella pioggia e nel sole,
nella livida bruma del vento.
nella nebbia fumosa
delle cime innevate
dei miei monti lontani.

@Pashianti Maria Scalzo Autrice del Giorno Anima di Vento febbraio 2020

RESPIRIAMO INSIEME

Generosa di acqua
traboccante di vita
io respiro e mi muovo.
Respira con me.
Riallacciamo l’antica amicizia,
quando un tempo scrutavi
l’orizzonte lontano
e intuivi l’arrivo del lampo.
Annusavi la pioggia
e capivi ogni cosa.
Prevedevi tempeste
cavalcando le onde del mio suolo impazzito.

@Pashianti Maria Scalzo Autrice del Giorno Anima di Vento febbraio 2020

domenica 23 febbraio 2020

"In Fidate vite" di Caterina Massaiu

In Fidate vite si percorrono minuti e attimi. 
Osservo le figlie tenere arriviste
nel loro verde pallido lasciano incaute 
L'orlo al maestro vento, io piccola veglio 
Con loro in un tremore di ciglia 
Su di un azzurro perso.
Sto Tra Le radi peninsule 
Che Si elevano dal suolo 
Af-Fidate al mare. 
E con un solenne battimani 
Le invito con me ad andare avanti 
A farsi belle.


@Caterina Massaiu
Autrice del Giorno Anima di Vento febbraio 2020

"Aspettare" di Maria Recupero


Aspettare un tempo infinito
un passato muto
un grido disperato
che spezza il silenzio
quando non trovi le parole
una porta socchiusa 
in un angolo del cuore, 
che non si dà pace
un alito d'amore che sopravvive
che non smette di soffrire.



@Maria Recupero Autrice del Giorno 
Anima di Vento febbraio 2020

"Il fiore e la donna" di Vincenzo Lagrotteria



Non è per niente facile è bello semplicemente, accade nel vedere un fiore con la corolla rivolta al sole nell'attimo che lo guardi giunge nei tuoi occhi il silenzioso suo dire, non sciuparmi...! son sbocciato per donarmi. E' così nel guardare la donna negli occhi osservando il suo muoversi e, quando lei si accorge giunge nel cuore il suo calore. Non c'è squillodi tromba né suono di campana che più di quegli occhi possa far l'uomo ardire. Nel vedere il fiore splendere al sole o quel viso cangiar colore, ad un uomo sincero non potrà sfuggire quanto è meraviglioso, la vita tutto di sé amare. Se mi stringi io mi sciupo ed io più non potrò i tuoi occhi allietare, dice il fiore. E, quegli occhi lucidi che penetrano nei sentimenti: sono donna, amami non farmi del male da me avrai solo calore.


@Vincenzo Lagrotteria
Autore del Giorno Anima di Vento febbraio 2020

"Un muretto ad altezza di bimbo" di Annalisa Tacoli


Oggi si parla tanto di muri.
Muri alti, bassi, spessi, lunghi, immaginari, muri invalicabili, il muretto a secco, il muro del giardino, il muro del Pianto, il muro di Berlino, la muraglia cinese, e muro contro muro...
Allora vi voglio raccontare una storia, quella di un muretto ad altezza di bimbo.
Era un ragazzino molto normale, castano, occhi verdi, non molto alto, simpatico e
chiacchierone. Tutti gli volevano bene. Era in tutto e per tutto uno come tanti.
Lui però aveva un segreto.
Non lo sapeva nessuno, era un segreto, lui stesso non se ne capacitava.
Quel suo magico potere gli si era rivelato per caso, un giorno, mentre era là fuori. Non aveva detto niente e del resto nessuno l’aveva notato.
Ogni tanto lo si vedeva soprappensiero, sembrava preoccupato. Nemmeno lui capiva come potesse essere successo.
Giocava da solo, in uno spazio fra le case, un parcheggio con poche macchine posteggiate, ben delimitato da un muretto ad altezza di bimbo.
E quante volte gli era capitato di scavalcarlo per recuperare il pallone!
Quel giorno però era successo un fatto incredibile. Stava aspettando i cugini, non li vedeva da mesi…
Si erano sentite delle voci là fuori, di là dal muro … Sì, evviva! Erano loro...erano arrivati finalmente!
E lui si era slanciato verso quel richiamo, senza pensare a niente... il cuore in gola!
Era troppo bello! Finalmente! Che gioia!
Così, come se fosse una cosa del tutto normale, senza rendersene conto, era passato attraverso ... attraverso il muretto di recinzione, quel muretto di sasso ad altezza di bimbo!
No! Non lo aveva scavalcato. Vi era proprio passato attraverso, come se fosse di burro. Nessun rumore. Nemmeno un graffio! Sembra impossibile! Eppure...
Come poteva essere successo? Un sogno, un’impressione, un’allucinazione? Una delle sue solite esagerazioni?
Erano arrivati i cugini, lo avevano chiamato da fuori e lui.. per la grande gioia di vederli, come un fulmine, era passato di là, attraverso il muro.
Cosa da non credere, non ci credeva nemmeno lui. Strano però che nessuno se ne fosse accorto! Potere dell’amicizia?
I cugini lo avevano abbracciato, felici di rivederlo dopo tanto tempo: non avevano notato niente di particolare.
Sempre il solito Michele, vivace, allegro e un po’ sbruffone!
Gli mancava solo una ciabatta, una delle sue Crocs blu. Non fu mai più ritrovata!
Se avesse raccontato che cosa era successo, avrebbero pensato ad uno dei suoi soliti scherzi. Come quel giorno che aveva cominciato a parlare all’incontrario! Figurarsi!
“Ma dai! Sei sempre il solito! Non raccontare storie!”
Erano veramente amici quei tre cuginetti! Si volevano un gran bene!
Qualche giorno dopo aveva voluto fare una perlustrazione lungo tutto il muro.
Già, in quel punto preciso c’era una fessura ... ma niente di più.
Provò a spingere! Più forte! Riprovò di slancio! Una spallata! Il muro resisteva. Era un muro di pietra!
I cugini erano ripartiti e lui era rimasto lì, da solo. L’entusiasmo dei giochi, l’esaltazione, la spensieratezza, le corse a perdifiato ... se ne erano andati via con loro.
Lui era rimasto su in montagna dai nonni.
Quello strano potere di passare attraverso i muri era svanito, come in un sogno. O era un sogno? Chissà! Era il suo segreto! Non lo aveva raccontato nemmeno ai cugini. Solo la nonna aveva dei sospetti ... si chiedeva, preoccupata, ma dove sarà finita la ciabatta di Michele?


@Annalisa Tacoli
Autrice del Giorno Anima di Vento febbraio 2020

"Dal profondo dell'animo" di Elisa Mascia


Se ti fermi a riflettere
sui tanti casi che ogni giorno
accadono a te intorno,
allontani idea, vuoi vivere!
D'improvviso, diretta o indiretta,
come fulmine a ciel sereno,
in cielo non più arcobaleno,
esperanza, nuove regole detta.
Accade che non l'aspetti
è risaputo ciò che a tutti accomuna
volontà tutte le forze raduna
in nuove speranze e agli affetti
affidano importanza ad ogni attimo
di vita intensità dal profondo dell'animo.

@Elisa Mascia
Autrice del Giorno 
Anima di Vento febbraio 2020

"SOGNO" di Daniele Neri


Dietro
ad una porta chiusa
ho lasciato
i miei caldi sogni.
Ho sognato
gioie,
amori,
pace,
musica.
Ho sognato
di volare.
Atterrato nella viva realtà,
ho ritrovato gelo,
invidia,
fame
e cupa sofferenza,
la tempesta nel mio animo
disperso e frantumato
in immense
distese di sabbia.
Dal sole al buio,
dalle tenebre alla luce,
entrando e uscendo
da mille porte,
in un andirivieni
di sensazioni,
tourbillon
di emozioni palpitanti.
Non ho altro sogno
che vivere nella realtà.
Ho vissuto sognando.
Ho sognato vivendo.

@Daniele Neri
Autore del Giorno Anima di Vento febbraio 2020