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martedì 22 settembre 2020
"Àngere" Di Vincenza Laface
Uomo dei tuoi misfatti
non accuso che
il tuo voler malvagio
La natura ti diede
un cuore per amar
non per àngere
ma per spargere
i semi della compassione
stringere nella morsa
il risentimento
lodare
la beneficenza
e il buon sentimento
Inchina e solleva
quello sguardo
affranto ed angustiato
rivolgilo al sole
per temprarti
del suo calore
Lui brucia gli orrori
lasciando le ceneri
per le ombre notturne
e la luce alle stelle
per farti gioire
di cose belle
@Vincenza Laface Premio Parole Nuove AnimaDiVento2020
ÁNGERE di G.Piero Donnici
Angustiarmi la mente
tra folli schizzi su nude pareti,
quali malinconici detriti
che rotolando un po' ovunque
mi abbracciano
all'ombra di un tormento.
Se solo riuscissi a liberarmi
di questo tarlo che mi corrode
tra battiti di raggelati istanti.
Se solo riuscissi a scacciare
tal funesta sensazione
che ha inchiodato la mia carne
in un mesto serpeggiar
che mi trafigge e duole.
Avanzo comunque impavido
immergendomi nelle spire
dell'angoscia
quasi a snidarne
l'intima essenza
per tornare improvvisamente
a volare.
COME PIEGHE NELL'ANIMA (Angere) Di Silvana La Perna
Sfugge il passato inghiottito dal tempo che imperterrito va.
Ma quando ripercorro la strada d'allora
stretta stretta m'appare che neanche un filo d'aria passa!
Quando accarezzo con le mie mani d'adulta
il muro dell'infanzia, le sue crepe
come profonde ferite le sento...
come pieghe nell'anima!
Tutto quello che gli occhi non vedono
io percepisco,
non più profumo di caffellatte e pane caldo,
ma l'acre odore della solitudine
pizzica ora le narici.
E sento le lacrime del mio nostalgico muro,
scroscia come l'acqua che scivola sulle rocce
d'un monte arcano.
Ho toccato il muro dell'infanzia,
ho toccato le pieghe della sua anima
che odorano di malinconia e rimpianto.
Riecheggiano cristalline voci di bimbi,
i giochi antichi di palline consunte
su di te rimbalzanti,
le innocenti fronti da te accolte a contar uno, due, tre
fino a trentuno per poi cercarsi!
Esser felici con così poco!
senza mai stancarsi!
Il senso della vita (angere) Di Argia Marinetti
Ho sempre cercato
di dare un senso alla vita
desideravo capirlo
ora ho imparato
che bisogna alzare le vele
e lasciarsi trascinare
dal vento della sorte
dovunque spingano
la nave, le mie ali.
Il senso della vita
può sfociare talvolta
in follia, ma una vita senza...
è tortura che ange l’inquietudine
e per il desiderio è come la nave
che vuole ardentemente il mare
ma ha paura.
@Argia Marinetti Premio Parole Nuove AnimaDiVento2020
Acrostico Albagia
Albagia
Laconica
Brevità
Antifona
Girevole
Indefinita
Assenza
@Cristina Pia Sessa Sgueglia Premio Parole Nuove AnimaDiVento2020
Nudo tempo (Albagia) Di Argia Marinetti
Spontanei versi scaturiscono
come leggera brezza dell’alba
le carezze diventano parole
che si perdono e si ritrovano
siano esse di rabbia, dolcezza
dolore fino all’amore e alla nostalgia
ed è qui l’albagia
per quella sorta di fantasticheria
che riporta i versi al sogno,
all’anelito di nuove forme
di armonia universale,
alla speranza e gioia di un io
e un diverso mondo
animato dal desiderio
di essere migliori di quello che si è
fuori da ogni dolore... indignazione
ma dentro all’amore... bellezza
e felicità nell’attesa di serenità
e pace.
@Argia Marinetti Premio Parole Nuove AnimaDiVento2020
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