Monito Cavernicoli...
sull’Albagia umana
tace il cielo
color piombo e dolente
Ignuda e nera
e in crudele essenza
si rivolta la terra.
@Caterina Massaiu Premio Parole Nuove AnimaDiVento
Monito Cavernicoli...
sull’Albagia umana
tace il cielo
color piombo e dolente
Ignuda e nera
e in crudele essenza
si rivolta la terra.
@Caterina Massaiu Premio Parole Nuove AnimaDiVento
Ove non gonfia il vento, l'apparenza avanza
a spasso lungo la via
a bruciar l'appartenenza
che tramuta in razza infame l'albagia.
È "tramonto" il sole, senza il clamore del domani,
che arriva
e la notte placa quel che il giorno ha reso,
nella boria delle libagioni e sfarzi
e di tutto ciò che i buoni intenti non hanno saputo frenare.
E la notte, parca di canti, chiassosi schiamazzi e canti,
si consuma nelle case,
ove le luci al di là dei davanzali, si accendono con un ritmo regolare,
come i sogni senza tempo tra i poeti di ogni età.
Ciò che preme è la convivente presenza delle genti
nell'intimo calore di un sorriso che accende la gioia,
dei bimbi grandi,
che fanno ancor memoria nei canti festosi degli infanti,
nella credente frenesia della notte,
che spillo a spillo accende le stelle del cielo,
per ritrovare in sé lontana nuove rotte.
@Stefano Panozzo Premio Parole Nuove AnimaDiVento2020
Disconoscevo questa parola, aprii il libro della vita e ne cercai il senso. Poiché parlavo a voce alta, mi rispose repentino il vento, con tutta la sua forza scompigliandomi i capelli... poi se ne andò ma continuava a brontolare nel lontano visibilmente contrariato. Vedendomi sorpresa e sconcertata mi si avvicinò un'aquila e, maestosa, mi diede una spiegazione. Dispiegò le ali e si mise a raccontare della diatriba mattutina tra il vento e la pioggia. Oggi il Tempo aveva deciso che dal calendario spettasse al vento di soffiare, ma la pioggia indispettita decise invece senza consultare i suoi colleghi che fosse una giornata ideale per rinfrescare l'aria con un bell'acquazzone. E scavalcò con albagìa gli ordini del capo senza nessun ripensamento. Il vento vedendosi costretto ad arrestare la sua corsa prima ancora di emettere il primo soffio della giornata andò su tutte le furie fin quando non intervenne il Tempo per rimettere l'orologio della giornata in armonia. Spiegò alla pioggia che tutti gli elementi sulla Terra sono necessari e che avrebbero potuto serenamente esprimersi in sintonia senza mancare di rispetto l'una all'altro. Entrambi gli elementi si scusarono per l'atteggiamento dispettoso e unendosi nel cielo portarono alla natura e a me in questa afosa serata di fine estate, una fresca e delicata brezza piovana...