Si, il monte m'ha placato!
Rimontandone il dorso
ho carezzato le vivide felci
e i lapislazzuli azzurri
Ho esplorato le turbinose gole
per poter dimenticare
Avevo ansie da sciogliere
ugge da gettare
e un improvvido fato frammentato
E tu, monte, m'hai placato!
Penetrerò l'abetaia
e tagli d'altano odoroso
avranno il mio respiro
le carsiche acque correranno con me
sapienti
fino al tremito marino
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