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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

lunedì 23 aprile 2018

L'intuitivo

L'intuitivo ha porta aperta, tutto vede e tutto avvolge. Vede senza guardare, ascolta le onde e non sente le parole. Non sa giudicare. Il Tutto percepisce e il Tutto conosce. Non sa 
-giudicare- non ne conosce i parametri. Vede e ama, comunque. L'intuitivo ha visto le fiamme avvolgergli le membra dagli inquisitori su roghi soddisfacenti le folle. L'intuitivo continua a vedere e sentire, a bruciare su roghi soddisfacenti le folli, e continua a vedere sentire e amare. L'intuitivo continua a bruciare sui roghi- tutto vede e tutto avvolge. E non brucia. Ha porte aperte sull'eterno. Vede ascolta ama, comunque. 
Vs Annamaria

Stesso passaggio


Mi piacerebbe, un giorno, incontrar quelle persone che non potendo stare al passo, scelgono di segare il mio passaggio; ognuno a modo suo, secondo il criterio proprio e la propria indole. Mi piacerebbe l'incontro. Vedrei occhi bassi o forse alteri e finti. Son certa sarei la stessa, le vedrei in tutta la loro essenza, come ora. E forse le spaventerei, come ora.
Son certa vedrei con stessa compassione, il loro confuso andare. Son certa le amerei come le amo ora, nel loro confuso senso della vita. Mi piacerebbe sì, a dire il vero, incontrar quelle persone, magari spoglie del catrame che le ricopre ora, per poter annegare gli occhi miei nei loro, e scoprire che la menzogna della vita ha perso ogni sua potenza. Vorrei incontrarle quelle persone, e insieme a loro sorrider delle barriere sciocche, che ostruiscono i passaggi, e insieme rider della menzogna della vita. Non è forse la vita l'unica e grande opportunità che ci vede vivi in stesso momento, in stesso Tempo?
Vorrei incontrarle quelle persone, ricordar loro che è questa l'occasione, ma forse quando le incontrerò, non sarà più il momento. E avremo perso l'occasione che il Tempo Signore, dona a piene mani.
Vorrei incontrarle, quelle persone che non potendo stare al passo, scelgono di segare il mio passaggio.
Non è forse il mio passaggio il passaggio di ognun di noi, di ugual passaggio? Non è forse questo Tempo il mio e di ognun di noi? Si, vorrei incontrar quelle persone...
Vs Annamaria
AmVezio@text&image


domenica 22 aprile 2018

Osmosi


S'elevano dai tasti
note d'amore e di vita
Beethoven
vince resistenza d'Elisa
Nel mentre stilla
di materno latte il seno
-nutre di cielo mio figlio-
Dita nuove
per giovini note
Giorni eterni
su pentagrammi stesi
S'elevano dai tasti
note d'eterno fluire
Dita nuove
-stille di materno latte
sui tasti-
...
Ed è vita.


AmVezio@text&image


sabato 21 aprile 2018

-Passione di due anime che si cercano- di Annarita Mancini

Sublime passione di due anime
che si cercano.
Ardente è il desio di corpi roventi
su un letto di petali rossi
come la nostra passione!
Tu mio amato ascolta
in silente ardore cercami!
Per te MARITO MIO
bello amor mio...
esplode la follia d’amor
Uomo
le mie mani
... sul tuo corpo
donna
le mie labbra
... nei pensieri
della mente.
Noi...
insieme sentiamo
la nostra folle passione...
"Amore".
Una follia
crescente come un vulcano
che sta per esplodere
nel desiderio...
follia di due Anime.
I nostri sguardi
si incrociano,
si cercano
mentre le mani si fondono
in un'unica follia
"averti per amare eternamente".
Nei brividi
della nostra passione,
ti voglio 
ttttti amo amore mio. 
@Annarita Mancini 2018 
immagine dal web 

imma❤ 2018.Ann201

giovedì 19 aprile 2018

Elevazione dei folli

Le anime si frantumano quando, ampliandosi sfiorano coi loro lembi cocci appuntiti. Diventano gocce fluorescenti e danzanti, toccano i cocci appuntiti e si elevano moltiplicando se stesse; leggère danzano. Sofferenza è preambolo di elevazione. L'anima frammentata si alimenta di cielo, si scuote dei cocci appuntiti, li compiange per la grigia fissità e volgendosi al centro - della Vita - del Cielo - della Terra, si fonde all'Essenza.
L'Essenza è pane duro per cocci appuntiti; l'Essenza è rugiada sulla roccia; l'Essenza è densità di anima frantumata in rinnovata forza cosmica.
Chi è nell'essenza è raggiunto da tal -folle- dire; i cocci appuntiti ne faranno carne per cani famelici. I folli camminano sentieri anomali ma non se ne curano, mirano a luci che molti occhi accecano.
Sono felice dei folli accanto a me folle, che vedono luce e non restano accecati. Essere folli è:
malattia per chi sgambetta su cocci appuntiti;
è anima frantumata e danzante e libera, per chi è goccia fluorescente del Cosmo.

AmVezio@text&image
Da "Umani per caso" 17/3/17
Foto: arch. pers. Val Ridanna

Magia -di Gabriella Mercuri-

Distinguo nelle tue iridi
tramonti rossi d'estate
carovane variopinte
di zingari levantini
voli quieti di rondini
che migrano lontano.
Nei tuoi capelli rileggo
l'impeto composto del mare
la poesia di un quadro.
Sulla tua bocca un sorriso
Un cuore e memorie vaghe
di un infanzia remota
sul tuo corpo riscopro
la magia che mi fece tremare.
© Gabriella Mercuri Autore del Giorno Anima di Vento aprile 2018

immagine dal web

"In questo vuoto di parole" di Lorella Borgiani

Brunisce l’alba
in questo vuoto di parole
sogni urlati
alla finestra del cielo
richiamano ricordi.
Tace promesse
una lacrima
scivolando nella poesia
di un tramonto
con dimagrita gioia.
Mentre tuona
la tua solitudine
si agita un vento di speranza
tra una pioggia di carezze
qui dove il male
si affianca al bene
e muta la sua esistenza.
@Lorella Borgiani Autore del Giorno Anima di Vento aprile 2018
Immagine dal web