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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

mercoledì 11 ottobre 2017

Di luce vibran le parole

Un aiuto ai bimbi e a coloro che li curano con un libro per Natale.
Tutti siamo invitati a fare di un nostro talento, un veicolo per alleviare un dolore, anche piccolo ma sufficiente per far nascere un sorriso. Il mondo che viviamo è adesso, se abbiamo qualcosa da dare, diamolo ora.
https://annamariavezioilgiardinodicalliopeblogspot.wordpres…

venerdì 6 ottobre 2017

Sono qui




Si è staccato
il filo invisibile
che fermo tenea
l'anima al corpo legata
È fumo impalpabile e bianco
quel che unisce lo spirito al fianco
Eterea colonna
di luce è ornamento
il lampo che induce
il corpo alla mente
Superato è il confine
di una Porta sul Tempo 
sono qui e sono io
nell'eterno momento.
Ali di cieli pag. 39
in foto: Val Ridanna 2017 (pers.)

-San Francesco e la madonna degli Emancipati- di Sergio Casagrande

Riporto uno dei primi sogni infantili, di quando avevo 14 anni: quanti anni sono passati! Come un quadro antico ha avuto bisogno di un restauro. Rimozioni di alcune impurità dovute al tempo. Le ho rimosse ponendo attenzione a non cancellare del tutto le vecchie tracce. Ho infine rinnovato i colori, con una pasta più adatta ai tempi
Il cancello d’oro massiccio era spalancato, il tappeto erboso rasato di fresco emanava un profumo intenso che allettava le narici. “Oro? Quassù non ci sono certamente ladri” pensai. Accorciai il guinzaglio a Mirto, non si sa mai che gli scappasse la popò proprio lì davanti. Appena varcato l’ingresso mi colpì la presenza di un frate magrissimo con il saio logoro. Attorno alla sua umile figura tanti eremiti, cenobiti, anacoreti dalle lunghe barbe fluenti, vestiti di stracci, a battergli le mani sulle ossute spalle, a complimentarsi con lui. Altri, in disparte, santi e papi lo guardavano con un certo disappunto, forse erano gelosi e si sentivano a disagio nei loro magnifici manti ricamati d’oro e pietre preziose. A un tratto gli si fece incontro una donna sui quarant’anni, con la gonna appena sopra i ginocchi e le calze rosse. – Oh, mio povero Poverello, - mormorò- la tua tunica è frusta, è a brandelli, vieni, te la accomoderò, la rappezzerò alla meglio. No, è inutile, ne prenderò una di nuova. - Un puttino con le ali, allora si avvicinò alla caritatevole donna e le sussurrò: - No, mia Signora, la donerebbe ai più poveri e diventerebbe difficile capire chi lo è più di lui.-  Più in là un altro frate dal naso adunco e il saio bruciacchiato e fumante, gridava all’indirizzo di un paio di cardinali con tutto il fiato di cui era capace “Discutiamo e trattiamo ma senza trucchi! Senza le solite commedie! Senza interventi di papi e banchieri! Suoneranno le trombe, le trombe del giudizio prima o poi!” –Incuriosito, mi avvicinai a un tale che disse di chiamarsi Rocco, e gli chiesi dove eravamo e chi erano le persone davanti e attorno a me.
- Questo è il Paradiso! Hai di fronte a te Francesco di Assisi, la Madonna e fra Savonarola- mi rispose in un lampo.
- La Madonna con le calze rosse e con quella gonna corta? E perché tante discussioni?
- Che c’è di strano? è una delle tante madonne, dopo quella del Colera, del Dolore, del Rosario… Questa è la Madonna degli Emancipati. Discussioni? Il Paradiso è un luogo democratico, esaminiamo tutti i problemi senza pregiudizi.
- Mi presenti il Poverello? Vorrei rivolgergli una domanda.
- Vieni.
Mi trovai a tu per tu con Francesco, ero un po’ intimidito, lo confesso. Lo avevo visto raffigurato nei quadri e nelle immagini, che don Remigio ci proiettava nella parete dell’oratorio. Il patrono d’Italia! Ora lo avevo dinanzi. -Per cortesia- così mi rivolsi- sai dirmi dove finiscono tutti gli animali e le piante del mondo? - Aggiunsi piano: - Mia nonna è qui anche lei?
- Mio piccolo fratello,- rispose- l’universo infinito non è forse il luogo più adatto per la dimora di tutti? Non vedi gli uccelli? Sono vicini agli angeli: per questo il Signore li ha creati con le ali. La nonna? Le hai voluto bene?
- Sì, sì.
- Quando la penserai, si desterà dal sonno per te. Più il tuo pensiero sarà intenso più lei vivrà.
Ora, col senno del poi e con le nuove scoperte tecnologiche, traducendo le parole di Francesco potrei affermare che ad ogni caro che ci manca corrisponde un blog: più viene visitato, cliccato, più il nostro caro sorride di contentezza. E allora se sorride vuol dire che vive.
Mi svegliai di buon umore e corsi da mia madre: - Mamma, lo sai che Mirto, il nostro cagnolino, è vivo e sta bene? E anche la nonna! E poi, poi tu non morirai mai.
- Chi ti ha raccontato queste cose?
- San Francesco!
- Se lo ha detto lui allora, sarà certamente così: non morirò mai.
Sergio Casagrande

" La vita come l'uva" Cristinapia Sessa Sgueglia‎


Un giorno te affacci alla vita
E scopri un casino de rotta
Te dici: ma è dura sta' lotta...
E correnno te sei esaurita!
A sto' punto te parte la pigna 
Cercanno na' strada sicura
N'do vai vai alla fine s'appura
Che sei come l'uva de vigna.
O sei 'bbona e saporita
Sinno' t'hanno stirpata
Perché sei sfiorita!

Cristy2017

Cristinapia Sessa Sgueglia‎ Autore del Giorno "Anima di Vento" 06/10/17

domenica 1 ottobre 2017

Nel dolore del muschio

Qual è il dolore
che di muschio ha l'odore
E qual è l'odore
che di funeree macchie
ha il colore
Dov'è il dolore
cosa fa cosa dice
che riflette
quando è il ventre
a perder se stesso?
A chi si accosta
e piange e consola
il dolore
E dove lentamente poggia
per ritornare Amore?
E penetrare un figlio
e scuoterlo scuoterlo scuoterlo
a ché vomiti il diniego
e ritorni Vita.
Ali di cielo pag. 37

sabato 30 settembre 2017

Il ricordo di un ieri "Ali di cielo"


Ribollendo pulsa
di là della palpebra
il sangue
Grida la luce
ferendo lo sguardo
-il ricordo di un ieri-
Squarcia la pelle
l'emozione furente
Si gonfia e si strappa
s'arrotola e geme
-il ricordo di un ieri-
poi perfido s'erge
il nero figuro
e l'anima sbrana.


 "Ali di cielo" pag. 33
Foto personale

venerdì 29 settembre 2017

"Nell'ora" da Ali di cielo


Chi c'è in questa ora
che di strofe m'indora
Si palesa l'istante
e racconta esistenze
Mi chiede pazienza
e penna senziente
M'impone grafia
lesta veloce empatia
Chi c'è in questa ora
disunito al suo tempo
che da me pretende
assoluto consenso
Sei nell'ora
del qui dell'ora del sempre?

"Ali di cielo" pag. 19