Translate

Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post

lunedì 11 giugno 2012

Nell'anima dell'uomo
la porta del cuore
mai sarà chiusa.
Socchiusa nel vento
porta in sè
vita e speranza.
Sospira in attesa
piange nel dolore
e sorride nell'eccelsa magia
d'Amore.

*Sara Fabiani

martedì 5 giugno 2012

Modus essendi di Luigi Violano

Sento la poesia
prima della vergogna,
sorrido al dolore con le lacrime
ferme sullo sguardo.
Quello che voglio
è dentro di me,
deve scoprirlo chi mi sta accanto.
Prego Dio inginocchiato davanti
agli occhi di una donna,
prego non perchè
quegli occhi siano miei,
ma solo per averli al mio fianco.
Amo follemente le donne,
anche quelle
che chiamano puttane.
Si, le amo
perchè anche loro
hanno una storia da raccontare
ed un cuore vero da regalare
tra un cliente e l'altro.

domenica 3 giugno 2012

Risveglio di Luigi Violano

Con i tuoi occhi
sveglio i miei mattini,
respiro al ritmo dei tuoi respiri
e stendo soli ad asciugare
sulle corde tese della tua paura
che svanisce nella pellicola protettiva
del mio abbraccio.
Se sto con te, non è tempo
di tenebre lacrimate,
ma di sorrisi e vivere.
I sogni li ho tirati fuori
dal cassetto
rammentando le speranze recise
dal tarlo di quel ch'era ieri.
Sono nuovo, polvere d'oro che beve
al bicchiere perlato d'Apollo,
mentre narra di se', mendicante
di ciò che il trambusto mondano trascura,
ma l'anima mia trasumana
rivestendolo di versi sciolti.

venerdì 1 giugno 2012

Lacrime d'inchiostro di Luigi Violano

Avrei voluto solo starti accanto,
coprire i tuoi vuoti
coprendo anche i miei
col respiro dell'anima
in via d'estinsione,
ma infondo mi sei rimasta solo
un sogno irrealizzato.
Ho amaro e secco il labbro,
ho il cuore solo e rotto
che perde calde lacrime dalla crepa scavata
sul retro del miocardio
per via d'un antico dolore.
Forse, posso solo sopravvivere,
piangere quando la solitudine m'assale
e prendemi alla gola con omicida mano
per farmi consapevole
che per me non è lecito
neppure pensarti un istante.
Ora, so solo piangere d'inchiostro
questa pena:
è lei l'unica speranza
che mi resta ancora
a tenermi compagnia,
a darmi senso,
a farmi vivere!

giovedì 31 maggio 2012

Inno a Venere - tra lacrime e grazia di Luigi Violano

La vita mi ha detto buongiorno,
poi mi ha mostrato i tuoi occhi ,
erano lucidi, avevano appena
finito di parlare col dolore di una pena
troppo amara: una spada
conficcata nel miocardio
da troppe stagioni ormai.
Facevano fatica quei due fari
a deglutire la realtà indigesta ,
restavano legati al nodo
che si stringeva alla gola
fin quasi a soffocarti.
Cercavi nell'angoscia
un altro sguardo amico
per colorare il tuo guardare
dell'azzurro del cielo
che standoti di fronte t'incrociava
facendo da specchio al tuo patire infinito.
Eri tu che t'aggiravi sulla via,
mendicando un abbraccio
per ravvivare il tuo umore in frantumi.
Sì, la riconobbi presto
quella grazia nei modi,
una grazia solo tua.
Quella grazia che attendo
spogliata dal peso dei tuoi anni
troppo distanti dalle mie giovanili primavere.
Vivo all'angolo della tua strada
intersecando la mia storia con la tua
per far di due una pena soltanto.
Sto qui, prego in ginocchio,
tremo ogni qual volta tu
mi passi in mente
e non so ancora spiegarmi perchè
questo miscuglio d’emozioni m’ accade
solo con te così frequentemente.
Quale onore grandioso mi dai
di contemplarti, luminoso smeraldo
che al petto porto appeso
come s’appende, di notte,
la luna all’occhiello della volta celeste.
Ti guardo nel silenzio
del mattino appena sveglio
esultando di gioia dinanzi al luccichio
dell'esser tuo
che ad ogni mio parlar ruba la voce.
O tu che dell'umano perdi la sembianza
per somigliare ad angelo divino,
contempla l'armonia dell'universo
che tutto nel mio verso si racchiude
e si fa altare pronto a celebrar
la tua bellezza e gl'infiniti doni
che ti fece Iddio , Sommo modello
di virtù perfetta.
O anime ferite
che pure d'umana finitudine
foste impastate, venite ad ammirare
questa Venere per attingere
da sua beltade ciò che per vostro cuore
è medicina che ridà salute.
Ave divino Apollo che Vergine di sittanto splendore
ponesti in alto loco ad ascoltare
il mio umile priego,
degnati di donare a lei
ancor altra bellezza ponendola
in ancor più alto grado.
Io, pover uomo, resto innanzi
alla sua grazia folgorato
lodando Dio perchè Colei
a Lui mi riportò quando smarrii,
d'un tratto, la retta via
che l'uomo, creatura,
rannoda alla divinità
del suo Creatore.

Non mi importa di Renato Fedi

Indossa un velo a scendere
l’incedere del giorno verso la sua branda
e fa cortina all’ore dei folletti,
pronti a spargersi tra il dormire e il nulla.

Non mi importa della notte,
è uno scricchiolio agganciato tra i letarghi
di questo ragionare a vuoto,
di questa mente che estenuata si disossa.

Ora langue il vivere confuso,
segna a gesso nero le rughe del cammino
e l’orizzonte lento si denuda,
ripiega se stesso cedendosi a una gabbia.

Non mi importa della notte,
è un equilibrista che non ritrova il circo
e senza fune gira tra le idee
portando ad accessorio un mio risveglio.

I MATTI di Francesco Ferro

Muti e assorti,
fissano pensieri,
strani ricordi da raccontare.
Guardano il punto e osservano
Scorrendo momenti di vita.
Nei loro occhi che risplendono
riflettono raggi di vita,
raggi di speranza.
Con un soffio liberano il cielo 
rivedendo le stelle.

MESSINA 21.03.2012

RINCORRI UNA STELLA di Francesco Ferro

Voglio rincorrere una stella,
la sua luce e la sua vita,
voglio soffiare sulle nuvole
per farle sparire,
voglio aspettare il buio
per rivederla brillare
e ricominciare a inseguirla.

Palermo 21.03.2012

Parole in viaggio di Francesco Ferro

Una penna,
un’agenda con fogli bianchi,
bianchi e vuoti 
come la mia mente.
Fogli che iniziano 
a sporcarsi d’inchiostro
e a riempirsi di parole
cosi come la mente di pensieri.
Ecco sono dentro una stazione
di periferia, 
in attesa di un treno 
che porta perenne ritardo 
ed inizia il viaggio 
dei miei pensieri sui fogli bianchi.
Per una volta non sono io 
Ad essere in ritardo.

Milano STAZIONE CENTRALE, in partenza per la premiazione di Firenze 13.04.2012

Si parte dal dolore…di Maria Allo

Si parte dal dolore…

si parte dal dolore del mondo
dove contano i gesti
le parole in libertà
incise su arene di fuoco
per noi espropriati
tra il sonno e la veglia
a ricercare suoni
*
si parte da lontananze
scese nel mutato cuore
immerso su bordi
lambiti dal silenzio
con echi di riflessi
saturi di presagi
*
si parte da un moto circolare
scalpita arde
fino a farsi tufo
nella brocca degli incensi
si annida
dentro fino al compimento
dopo le mareggiate
su fondali di mare
*
si parte da un tempo
intriso di dolore
smarrito dentro orbite vuote
cerchio di cielo impeto di venti
risuonano di gemiti le rive
demenza di parole
Erinni nelle menti
se troppo silenzio
o strepito di ali mi attraversa
un soffio di vento
da virgulti perlati
snoda
una sillaba piena
di tralci appena nati
neve di promessa
stralcio di luce
appena sussurrata
*
si parte da una balugine cieca
su cardini sconnessi
di fuochi spenti
che grondano frammenti
da invocazioni recise
di perdono
su marosi bianchi
come la nostra anima
da gemiti arcani
mani su varchi
che soffocano rugiade
*
si parte da foglie di quercia
che fluttuano
e si annodano al respiro
poi si accendono silenzi
nelle viscere stesse della terra
*
si parte da un’eco scomposta
che sostiene sulle spalle tutto il peso

nell’abisso del tempo
il suo dolore
e il mio

Omaggio galante di Luigi Violano

Versami l'anima
dentro il lenzuolo azzurro
della notte,
mentre ti canto il vivere
in un soffio di vento
ed alla tenera tua mano affusolata
inchinasi un bacio lieve
mio accorato a farti omaggio,
vergine fanciulla.

lunedì 28 maggio 2012

Versi d’amore sciolti alla finestra di Luigi Violano

Lasciami un pezzo
di luna nuova da guardare,
non portarti via il cuore
che la sorte mi ha dato da scaldare.
Stattene quì, all'ombra dei
miei versi sciolti al sole
estivo.
Sentimi nel profondo di questo
pomeriggio di quasi estate,
la senti la mia vita battere?.
Resta ancora un po’,
fammi compagnia stesa
alla destra del mio fianco amante
avvolto nel raso rosso fuoco.
Slega dall’anima la tua passione,
falla scorrere lenta
nel mio petto liquido.
Prendilo tu il fiore
dei miei anni giovanili
appena sbocciati nei campi di grano,
tienilo con te e non sciuparlo
come fa l'autunno
quando ammazza i sogni
e li nasconde sotto un manto
di foglie secche,
ridandomi indietro soltanto
un infinito mare di silenzio sordo .

venerdì 25 maggio 2012

-Una luce per ogni cuore di mamma- ed. 2008

Se a ogni ora cantassi
le lacrime che non scendono
dagli occhi asciutti e mesti
di una mamma
e se le raccogliessi
quelle lacrime
per ornare di perle
ogni cuore di mamma
...
Se a ogni ora portassi
le perle raccolte
a poggiarle
teneramente
su ogni cuore di mamma
lo ricoprirei di luce di stelle
ed ogni mamma sarebbe
un incanto di luce
Agli occhi mesti darei
luce di perle
ch'accarezzando lieve le labbra
sorriso accende
e la luce sarebbe 'sì forte
da spalancare le porte
d'ogni cuore di mamma.

mercoledì 23 maggio 2012

I poeti maledetti di Francesca Montomoli

Maledetti da chi,
da cosa…
Dal sogno, dal destino,
dal tempo smarrito
dentro un rivolo
di sudore
fattosi rigagnolo
di pioggia e pianto
o dal riso distratto di un giorno beffardo
che si scordò d'Amore
e preferì Madonna Morte.
Maledetti dal fuoco
che d'ardore infinito
avvampa le notti
e negli oscuri postriboli
della memoria alberga,
stanando i topi del dolore
col folle vino
dell'illusione infranta
o dal sussurro di un vento
che mai si tace
e dona forza al canto
della loro voce.

C'è un silenzio di Maria Allo

c’è un silenzio antico nelle cose
sui crinali dei colli
nei limoneti
in fondo alle valli
intrecciate d’ortiche
grovigli di rami disseminati
erbe aromatiche
finocchi selvatici
menta e rucola
c’è un silenzio antico nelle cose
aspetta da sempre
sorregge radici di ulivi
nidifica nel forno sconnesso
tendo l’orecchio
a inseguire voci
che invadono segni
consonanze di parole lievi
librate nelle crepe
dei muri sconnessi
tra ciottoli e spini
dietro ogni siepe
c’è un silenzio antico nelle cose
estenuato da parole di sempre
in ogni angolo
della vecchia casa
nella speranza che tende la mano
inseguo tenacemente l’azzurro
con occhi spalancati
ma respirare cieli è un’altra cosa
E c’è un silenzio dentro le parole
che rimbalza distrattamente
mai al tempo giusto
muto nel dolore
un silenzio non ancora sfiorato
da venti lievi
come le mie ciglia
c’è un silenzio che nessuna parola
può penetrare senza fiatare
con mille nodi i suoni
ne infittiscono gli echi
segnati da erba calpestata
e rami che annaspano
al fruscio dei pioppi ansimanti
ma poi senti l’acqua del torrente
borbottare prima piano
poi sempre più incessante
parole e parole
c’è silenzio nel nido
di quei passerotti implumi
c’è silenzio nel buio che trasmigra certezze
nel rumore incessante dei dubbi
nelle pagine bianche
nei luoghi di frontiera
in questo tempo che se ne va
c’è silenzio anche nel fuoco
che divampa e zampilla
empiti di poesia
arde seguendo tracce
di odori suoni e colori
ma quante parole non dette
nel silenzio di tante parole

L'Attesa di Annalisa Simonte

Incontro di sguardi
dove si perdono i nostri desideri,
arrivano d'improvviso e ci avvolgono in un vortice.
Come calamite,
vicini senza toccarci,
sentir vibrare nell'aria
emozioni che ci appartengono.
Troppa gente ci circonda....
L'Attesa, un tempo interminabile
dove pensieri si accavallano,
sognare ad occhi aperti, le tue labbra
sulle mie morbide, vellutate.
Percorrere il tuo viso con un dito
ed iniziare il viaggio
d'attrazione fatale.
Attesa di baci, di carezze
di palpitazioni al cuore....
Nell'attesa tutto si trasforma,
dentro e fuori di noi.
Non serve piu' nulla ormai, ne' parole
ne' sguardi.
Siamo un corpo e un'anima vibriamo di passione
interminabile come l'Attesa.

Sentimento di Annalisa Simonte

Volteggiando nell'aria
si poggia su di me
e' un sentimento
che arriva da lontano, mi scuote
irrompe nel mio animo,
mi fredda
mi gela
mi ghiaccia
mi rende decisa...
E' ora,
son pronta a ripartire
le emozioni mi agganciano
mi attanagliano, mi soffocano
proiettano fuoco,
e' ora di verita'
per saziare la mia anima
il mio mondo
la mia vita.

Nel cuore di Annalisa Simonte

Un cuore innamorato
baciato dalla fortuna
sprigiona luce pura, immensa
attorno a se.
Non teme, non soffre,
non si confonde,
brucia di passione,
unico desiderio
donarsi all'infinito

Sogno di Annalisa Simonte

Candido sogno,
impossessati della mia mente,
inebriami col tuo profumo d'oltre vita
che' mai fu viva questa voglia
e mai cessera' nella mia anima che arde di passione
e forte insonnia per il desiderio
ormai incallito in me
onde la vita rende veritiera la speranza.