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Calliope

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Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.
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giovedì 31 maggio 2012

Si parte dal dolore…di Maria Allo

Si parte dal dolore…

si parte dal dolore del mondo
dove contano i gesti
le parole in libertà
incise su arene di fuoco
per noi espropriati
tra il sonno e la veglia
a ricercare suoni
*
si parte da lontananze
scese nel mutato cuore
immerso su bordi
lambiti dal silenzio
con echi di riflessi
saturi di presagi
*
si parte da un moto circolare
scalpita arde
fino a farsi tufo
nella brocca degli incensi
si annida
dentro fino al compimento
dopo le mareggiate
su fondali di mare
*
si parte da un tempo
intriso di dolore
smarrito dentro orbite vuote
cerchio di cielo impeto di venti
risuonano di gemiti le rive
demenza di parole
Erinni nelle menti
se troppo silenzio
o strepito di ali mi attraversa
un soffio di vento
da virgulti perlati
snoda
una sillaba piena
di tralci appena nati
neve di promessa
stralcio di luce
appena sussurrata
*
si parte da una balugine cieca
su cardini sconnessi
di fuochi spenti
che grondano frammenti
da invocazioni recise
di perdono
su marosi bianchi
come la nostra anima
da gemiti arcani
mani su varchi
che soffocano rugiade
*
si parte da foglie di quercia
che fluttuano
e si annodano al respiro
poi si accendono silenzi
nelle viscere stesse della terra
*
si parte da un’eco scomposta
che sostiene sulle spalle tutto il peso

nell’abisso del tempo
il suo dolore
e il mio

mercoledì 23 maggio 2012

C'è un silenzio di Maria Allo

c’è un silenzio antico nelle cose
sui crinali dei colli
nei limoneti
in fondo alle valli
intrecciate d’ortiche
grovigli di rami disseminati
erbe aromatiche
finocchi selvatici
menta e rucola
c’è un silenzio antico nelle cose
aspetta da sempre
sorregge radici di ulivi
nidifica nel forno sconnesso
tendo l’orecchio
a inseguire voci
che invadono segni
consonanze di parole lievi
librate nelle crepe
dei muri sconnessi
tra ciottoli e spini
dietro ogni siepe
c’è un silenzio antico nelle cose
estenuato da parole di sempre
in ogni angolo
della vecchia casa
nella speranza che tende la mano
inseguo tenacemente l’azzurro
con occhi spalancati
ma respirare cieli è un’altra cosa
E c’è un silenzio dentro le parole
che rimbalza distrattamente
mai al tempo giusto
muto nel dolore
un silenzio non ancora sfiorato
da venti lievi
come le mie ciglia
c’è un silenzio che nessuna parola
può penetrare senza fiatare
con mille nodi i suoni
ne infittiscono gli echi
segnati da erba calpestata
e rami che annaspano
al fruscio dei pioppi ansimanti
ma poi senti l’acqua del torrente
borbottare prima piano
poi sempre più incessante
parole e parole
c’è silenzio nel nido
di quei passerotti implumi
c’è silenzio nel buio che trasmigra certezze
nel rumore incessante dei dubbi
nelle pagine bianche
nei luoghi di frontiera
in questo tempo che se ne va
c’è silenzio anche nel fuoco
che divampa e zampilla
empiti di poesia
arde seguendo tracce
di odori suoni e colori
ma quante parole non dette
nel silenzio di tante parole