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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.
Visualizzazione post con etichetta Annamaria Vezio. Mostra tutti i post
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venerdì 21 agosto 2020

Musico un verso (DaAllevataDalleStelle) Annamaria Vezio


C'è una macchia nello spazio
ombra incolore e impartenente
- un vuoto molle inconsistente -

In tal macchia nello spazio
erranti navigano
i sentimenti

Cercano note a sé assonanti
piangon le pause evanescenti

Bramano luce e suoi colori
cercan unione nei righi vuoti

Libelli accartocciati
di musiche mai suonate

Ma compassionevole è l’Universo:
d'ogni dolor
ne musica un verso.

Ventitregiugnoduemilaquattordici@AmVezioDaAllevataDalleStelle

martedì 18 agosto 2020

L'ora di nessuno - Annamaria Vezio

Nell'ora di nessuno vi è l'istante di incontro con il Sé, ed è così esclusivo e incantato da tenerlo nello scrigno delle più alte percezioni. Non condivisibile.

AmVezio@text&image13giugno20203 


venerdì 25 maggio 2012

Emozioni in concerto ed. 2008 a Ludwig, mio figlio musicista

Hai voluto affondare
le tue dita nei tasti
di un pianoforte
per immergerti
con le tue note
e le mie parole
nella musica
che fu solo nostra
in quel pezzo di cielo
che sempre
respira con noi
Bambino mio
uomo
a cui diedi la vita
uomo
che mi rendi la vita
Sangue del mio sangue
che sempre
ci disseta.





-Una luce per ogni cuore di mamma- ed. 2008

Se a ogni ora cantassi
le lacrime che non scendono
dagli occhi asciutti e mesti
di una mamma
e se le raccogliessi
quelle lacrime
per ornare di perle
ogni cuore di mamma
...
Se a ogni ora portassi
le perle raccolte
a poggiarle
teneramente
su ogni cuore di mamma
lo ricoprirei di luce di stelle
ed ogni mamma sarebbe
un incanto di luce
Agli occhi mesti darei
luce di perle
ch'accarezzando lieve le labbra
sorriso accende
e la luce sarebbe 'sì forte
da spalancare le porte
d'ogni cuore di mamma.

mercoledì 23 maggio 2012

Rondini di Annamaria Vezio

Il volto proteso
all'infinito bianco
lo sguardo allargato
e catturato
dalle rondini che volteggiano
incuranti
della pioggia copiosa
che scivola
cantando e ridendo sui loro corpi
L'anima si espande
nelle lacrime di gioia
del cielo
e tutto l'essere avvolge
le ali nere
E l'insieme,
rondine sulle ali di rondini
si libra
in questa spumeggiante
sera di primavera
E onde d'oceano
mi avvolgono
E cieli
mi abbracciano.
Volo.

martedì 22 maggio 2012

Il Giardino di Calliope offre l'opportunità ad Autori di Poesia, Narrativa, Fotografia e Pittura di realizzare una Antologia che raccoglierà le proprie opere, affidandole per la stampa, vera rilegatura e diffusione, ad una casa editrice che si è impegnata di agevolare gli Emergenti con lo spirito di Mecenate. Abbiamo quindi la possibilità di creare tale nostra Antologia e di offrire la Nostra Creatività al Pubblico.
A mio parere è un buon veicolo per andare Oltre il Virtuale.
Annamaria

domenica 20 maggio 2012

Meditare ed affinare le attività mentali, aprire le porte alla Vita

sabato 19 maggio 2012

Paura ed. 2003 copyright by Annamaria Vezio

Paura
non fai rumore
non acceleri il battito
ti affacci sul mio collo
silenziosa
come un cirro di nuvola
ti guardo
e divento muta
silenziosa
sei la tela bianca davanti ai miei occhi
la tela
su cui non so cosa dipingere.

giovedì 17 maggio 2012

Ti penso, a volte (Donna 2011)


Ti penso, a volte
e cado nel tappeto
che fu il nostro talamo
Mi prendesti,
mi prendesti seduta sul divano
sciogliendo l’azzurro dei tuoi occhi
nel liquido mio azzurro
Le mani sul mio viso,
le tue mani forti e grandi sul mio viso
come ali di mamma chioccia
sul corpo implume del pulcino
Grandi mani, le sentivo grandi
su di me, come ali
Come ali mi avvolgevi in te
Scendevano le tue mani
sulla curva del collo
disegnavano il mio collo
lo carezzavano
seguendo la linea delle spalle
e poi del seno
con tenerezza, guardandomi negli occhi
con gli occhi ardenti
Guardandomi negli occhi,
prendevi il mio corpo per rubarmi l’anima
e la rubavi
Ed io persa,
con l’anima nei tuoi occhi
che dai tuoi occhi colava nel tuo ventre
e lì restava,
languida mi dissolvevo e scivolavo sul tappeto,
mi dissolvevo
Avevi lo champagne
e due flute nelle tasche
bevemmo lo champagne
dai flute
e poi il tuo lo versasti
sulla linea del mio collo
a da lì lo bevesti
ma non eri ancora sazio
e lo volesti bere dal mio ventre
e poi più giù
dal delta del mio corpo
dalla cava del desiderio
Piano, piano,
piano mi prendevi
mi rapivi, mi prendevi
Mi prendevi fra le braccia
braccia forti, possenti
Mi avvolgevi come cielo di notte
come il cielo avvolge di notte
mari e promontori
Mi portavi all’estasi
e all’estasi andavi
Il mio corpo era tutto una carezza,
le tue mani erano la carezza
Ti penso, a volte ti penso
e cado nel tappeto
che fu il nostro talamo
Mai più, mai più
ci fu tappeto in casa mia.


martedì 15 maggio 2012

Amado mio



Quando il senso della vita
ormai era perduto
e nel sorriso dolce e stanco
baciavo la tristezza
scivolando lentamente
il mio passo sopra l’erba
che pure sorridente
carezzava il mio cammino
un riflesso nella luce
ha svegliato il mio silenzio
e, in una nube
di visi e di colori
assai stridenti
un corpo evanescente
e uno sguardo lento e ridente
han tagliato il mio sentire
portando il mio pensiero
oltre ogni utile sentiero
Una luce ed un riflesso
prepotenti hanno spaccato
i colori e la materia
sfuggendo a tutti i sensi
Chi è stato e cosa ha fatto
davvero non lo so
ma se il miracolo è risposta
ai bisogni della vita
allora sei tu, amado mio
il miracolo d’amore
che la vita m’ ha donato
forse stanca di seguire
due esseri infelici
che nel Cosmo si cercavano
E adesso siamo insieme
abbracciati nella notte
e nel momento del momento
Insieme, come sempre
già scritto era nel Tempo
che ora si rilassa
guardandoci indulgente
abbandonati l’uno all’altro
nel sorriso dell’Amore.

lunedì 14 maggio 2012

-Destino- di Annamaria Vezio

Guardavo un po’ il destino
e lo sguardo mio batteva
sul chiaro di una luna
che ingannata colorava
d’azzurro la sua ombra
Confusa poi pensavo
che il colore conoscevo
era quello dei miei occhi
che lo sguardo tuo scioglieva
Piangendo ora mi fermo
d’un pianto senza sale
né di lacrime fluenti
Su un sasso grigio e fermo
appoggio il mio silenzio
lo fisso e lo rimiro
d’azzurro non colora
né dintorni né silenzi
Gli sguardi che vedevo
imprigionati e audaci
son ombre dei miei occhi
che ciglia lunghe segna
sul grembo mio dormiente.


ed. 2007 pubbl. Scrivere 
Immagine "Amica" olio su tela 80x70 AmVezio

sabato 12 maggio 2012

Stasera da "Donna" ed. 2002 copyright by Am Vezio

Stasera l’aria
è così dolce e piacevole,
è il suo movimento
che è respiro sulla pelle umida
Mi sento bene
come un bimbo seduto su un divano
accanto alla sua mamma
e come bimbo ho lo stupore
della vita
la perplessità
Stasera
sono un bimbo perplesso
che guarda la vita
la mia
La trama
è una mancanza di tempo
un orologio più veloce
nello scandire il tempo
Il mio tempo
è una scena lenta e muta
con un tic tac vorticoso
Fluttuo in un eterno e non riesco
ad afferrare la mia vita che corre
corre
Vivo un attimo che fluttua
anch’esso con me
ed ecco scompare
La gravità mi penalizza,
capisco che quell’attimo
era vita reale
So che c’era
volteggiava con me
ma
quando è caduto nella vita
si è perso
e non sono riuscita a riconoscerlo.