Che dolce silenzio m'avvolge
lungo il viale alberato,
finita la battaglia di una vita struggente
Volete libertà e democrazia,
ma agguerriti come formiche rosse
vi scagliate su chi distante rimane.
Che dolce silenzio lungo il viale finale,
tra una guerra finalmente alle spalle
e una pace ormai eterna,
silenziosa si avvicina la meta
bagnata dall'umida sera e profumata
dagli aghi di pino.
Come a coprire il passato
che a volte ritorna.
@ Francesco Ferro Autore della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
imm. Foto arch. pers. AmVezio
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mercoledì 3 aprile 2019
BALLERINA PER UNA NOTTE di Carmen Fogli
Lenti movimenti
mi descrivono il risveglio
dopo aver rincorso
i sogni che popolano
il coma notturno
mi descrivono il risveglio
dopo aver rincorso
i sogni che popolano
il coma notturno
ho ballato tutta la notte
i passi con maestria
orbitavano leggeri
guidata da un lui senza volto
ma dal profumo avvolgente
i passi con maestria
orbitavano leggeri
guidata da un lui senza volto
ma dal profumo avvolgente
in realtà io non ballo
i miei piedi inciampano
sono goffa nei tentativi
ma per una notte
sono stata eccelsa ballerina!
i miei piedi inciampano
sono goffa nei tentativi
ma per una notte
sono stata eccelsa ballerina!
@Carmen Fogli Autrice della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
imm. dal web
ANGELO MIO di Silvana La Perna
Ho sognato d'esser acqua
in iridescenti cascate
e tutta la loro potenza espressiva
mi trasmettevano...
ero bellezza senza tempo!
in iridescenti cascate
e tutta la loro potenza espressiva
mi trasmettevano...
ero bellezza senza tempo!
T'ho chiamato Angelo mio,
ma dentro un'emozione
son caduta
e da me sei fuggito via
per andar verso l'altrove!
ma dentro un'emozione
son caduta
e da me sei fuggito via
per andar verso l'altrove!
Come l'onda tanto attesa
che schiumosa e traditrice
alla riva mi raggiunge,
appena appena i piedi nudi
mi lambisce,
al suo mare lesta torna
e sola mi lascia!
che schiumosa e traditrice
alla riva mi raggiunge,
appena appena i piedi nudi
mi lambisce,
al suo mare lesta torna
e sola mi lascia!
T'ho chiamato ancora Angelo mio
a protegger gli occhi e il cammino...
volevo forte tornar bambina
affinché m'insegnassi
a camminare
verso strade nuove
prive di sassi
per mai più ferirsi.
a protegger gli occhi e il cammino...
volevo forte tornar bambina
affinché m'insegnassi
a camminare
verso strade nuove
prive di sassi
per mai più ferirsi.
@SILVANA LA PERNA Autrice della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
imm. particolare "Angeli n ascolto" olio su tela 70x80 AnnamarriaVezio
LA STREGA di Daniele Neri
Riempiva i miei giorni
il pensiero di lei.
il pensiero di lei.
I suoi capelli biondi
si agitavano nei miei sogni,
l'azzurro dei suoi occhi
mi riportava a gioiosi
ricordi di mare.
si agitavano nei miei sogni,
l'azzurro dei suoi occhi
mi riportava a gioiosi
ricordi di mare.
Mi disse,
leggendomi occhi e mani :
"..avrai un solo amore...";
pensavo fosse lei.
leggendomi occhi e mani :
"..avrai un solo amore...";
pensavo fosse lei.
Sbagliai.
Mi anticipò
quelli che sarebbero
i miei giorni a venire,
mi spiegò chi ero
e chi sarei stato.
quelli che sarebbero
i miei giorni a venire,
mi spiegò chi ero
e chi sarei stato.
Le sue parole dolci
erano come ferite di coltello,
non le credetti.
erano come ferite di coltello,
non le credetti.
Sbagliai.
Colpiva la Strega,
feriva e fuggiva,
tornava e spariva
tra rivoli di fuoco
e nuvole di candida ovatta.
feriva e fuggiva,
tornava e spariva
tra rivoli di fuoco
e nuvole di candida ovatta.
Un giorno se ne andò,
volando nel cielo
senza far rumore,
lasciandomi
il dono avvelenato
delle sue parole,
sospese tra illusione,
tristezza e solitudine.
volando nel cielo
senza far rumore,
lasciandomi
il dono avvelenato
delle sue parole,
sospese tra illusione,
tristezza e solitudine.
@Daniele Neri Autore della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
imm. da web
POETA AMICO VIRTUALE di Gabriella Scarsella
Dall’ altro emisfero,
poeta discosto
nel mondo tuo arcano,
tu scrivi e mi tocchi
con rinnovate carezze,
insieme forgiate
in sillabe d’ oro!
poeta discosto
nel mondo tuo arcano,
tu scrivi e mi tocchi
con rinnovate carezze,
insieme forgiate
in sillabe d’ oro!
O artista cresciuto
in altre contrade,
tu senti dolcezze
nel nostro richiamo
e, a cavallo del verso,
sorvoli Paesi,
tonando picchietti,
sorpassi, sul mare,
ogni istinto diverso,
e, a ogni cuor solitario,
poi sveli il mistero
del tuo nuovo pensiero!
in altre contrade,
tu senti dolcezze
nel nostro richiamo
e, a cavallo del verso,
sorvoli Paesi,
tonando picchietti,
sorpassi, sul mare,
ogni istinto diverso,
e, a ogni cuor solitario,
poi sveli il mistero
del tuo nuovo pensiero!
E cosí la tua arte
ha un sapore distinto
che sa tinger di rosa
il mio cielo sofferto.
Il tuo soffio mi giunge
e, balzando rimbalza,
lenisce il dolore,
di chi legge soffrendo,
di chi piange aspettando
una parola d’amore.
ha un sapore distinto
che sa tinger di rosa
il mio cielo sofferto.
Il tuo soffio mi giunge
e, balzando rimbalza,
lenisce il dolore,
di chi legge soffrendo,
di chi piange aspettando
una parola d’amore.
Con il vento diffondi
il tuo soffio in fonemi
che, fatati, volano a me.
Con lo iodio d’inchiostro
mi curi ferite;
mi consoli con danze
di strofe aggraziate
poi spesso tu leggi
quello ch’ io scrivo.
il tuo soffio in fonemi
che, fatati, volano a me.
Con lo iodio d’inchiostro
mi curi ferite;
mi consoli con danze
di strofe aggraziate
poi spesso tu leggi
quello ch’ io scrivo.
Grazie dunque,
o amico italiano,
per esser felice ch’ io vivo.
Grazie, per rivelarmi qualcosa ogni riga,
per cui io posso sognare con te.
Perciò condivido,
o fratello lontano,
la passion della penna,
in quel lirico grido
che esprime la vita…
e trasmetto col cuore
la fiamma beata
che si sprigiona da me.
o amico italiano,
per esser felice ch’ io vivo.
Grazie, per rivelarmi qualcosa ogni riga,
per cui io posso sognare con te.
Perciò condivido,
o fratello lontano,
la passion della penna,
in quel lirico grido
che esprime la vita…
e trasmetto col cuore
la fiamma beata
che si sprigiona da me.
@GABRIELLA SCARSELLA Autrice della Settimana marzo 2019 Anima di Vento
immag. dal web
VOLTO DI CHIMERA di Silvia Giampà
Dici di volgermi verso nuovi sentieri,
ma non voglio venerare altri orizzonti.
Casa mia ha un olezzo diverso.
Nella credenza c'è ancora vino rosso
dell'ultimo agosto.
Il cristallo dei calici del nostro tormento
non s'è mai rotto.
Non cambio posto al cuore.
Tengo le mie fotografie.
ma non voglio venerare altri orizzonti.
Casa mia ha un olezzo diverso.
Nella credenza c'è ancora vino rosso
dell'ultimo agosto.
Il cristallo dei calici del nostro tormento
non s'è mai rotto.
Non cambio posto al cuore.
Tengo le mie fotografie.
lunedì 1 aprile 2019
"Cantanno!" di Emilia Esposito
E vaje cantanno sulo mmiez’ a ‘sta via
e tiene stregnuto dint’ a ‘sti mmane
‘nu viecchio mandulino.
Vaje alluccanno tuorno tuorno
pe’ me fà sentere tutt’ arraggia
ca tiene dint’ộ core,
cantanno ‘na canzona
pe’ me fà capì ca, pe’ te fà nu dispietto,
t’aggio stracciato ‘o core ‘mpietto.
@Emilia Esposito Autrice della Settimana marzo 2019 -Anima di Vento-
imm. dal web
e tiene stregnuto dint’ a ‘sti mmane
‘nu viecchio mandulino.
Vaje alluccanno tuorno tuorno
pe’ me fà sentere tutt’ arraggia
ca tiene dint’ộ core,
cantanno ‘na canzona
pe’ me fà capì ca, pe’ te fà nu dispietto,
t’aggio stracciato ‘o core ‘mpietto.
@Emilia Esposito Autrice della Settimana marzo 2019 -Anima di Vento-
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