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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

domenica 7 febbraio 2021

Passi nel mattino di Saverio Chiti

 


Passi stanchi nelle àlgere mattine
metto in fila, da tempo antico.
Incolonnati gesti che ripeto
da quando bambino
quel sentire di talco e dolce
sapor di latte materno
avevano in me ristoro,
come se il nulla mi reclamasse
a quel domani di memori lutti
cui il cuor mio spesso si appella.
Lunghi son questi miei passi
nel mattino della vita,
dove ogni odor ritorna all’anima
come un frastuono nel silenzio
della calma domestica...
Ogni figlio tutt'or vive
laddove l'amore di un padre
e di una madre, trovarono ristoro.

Febbraio 2021

©Saverio Chiti Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021

Àlgere di Maria Recupero

 

Un dì la delusione spezzò
l'incantesimo d'amore.
Le parole rimasero mute
la disperazione si perse
tra le lacrime.
Nel corpo un àlgere
attraversò la pelle
in quell'istante l'amore
divenne dolore.

@Maria Recupero Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



La Rosa Nera di Giovanna Malara Restuccia (S77M)

 


Su un algente rivolo di lacrima,
lei sorride alla follia,
illuminando d'ingenuo amore
un vergine Eden dentro il lucido sguardo.
Rosa nera sbocciata sul sentiero
della pazzia.
Un olezzo di umiltà,
vestita di decoro,
un colore a pastello
spennellato di simpatia.
È terra,
acqua,
fuoco,
aria.
Vita
nella valle di Maria
tra le rosse petunie
i bianchi ellebori,
e le timide surfinie.
Alse spine
posando il cuore
sul Cristo in Croce.
Un abito mentale
d'improvvisi sorrisi
e sconnesse parole.
Lei,
una Rosa Nera
sul binario della mia Vita.
Un effluvio di vivo bene.

@Giovanna Malara Restuccia (S77M) Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021




UN BACIO E UNA POESIA di Silvana La Perna


Quanta brina negli occhi della solitudine!
Come un'aura grigia traspare la noia e il disincanto.
E quell'àlgere...
astratta essenza che l'anima t'invade
e le ossa di freddo fa tremare.
Non ricordi più il colore del cielo,
del sole più non ti lasci scaldare!
Guardati intorno dunque,
spalanca la finestra e riscopri l'estasi d'un'alba nuova,
riempi i solchi che il dolore
gli angoli della bocca ha scavato.
Respira il soave profumo d'una rosa tea...
bianco velluto che incanta!
Siediti sotto l'albero rigoglioso della vita e chiama forte l'amore.
Impara a perdonare gl'incoffessati peccati d'àlgere pregni,
impara a ricucire le segrete crepe dell'anima
con ago indolore che non faccia male.
Seduto in mezzo alla notte
t'aspetta un nuovo amore.
Immerso nel sogno tuo
senti già
un bacio e una poesia
a scaldar le
labbra addormentate.


 @Silvana La Perna Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021





Algere Di Alberta Accattoli




... E all’improvviso
come da nera nuvola oscurato
tutto il sole sparì sopra quel viso
vuoto, lo sguardo passava oltre me.
Fu un subitaneo àlgere del cuore
che da allora mai più poté fiorire
il bocciolo in sé si ritirò
bruciato da quell’assenza d’anima
tremò la fiducia e mai risorse
‘che quel gelo bruciava più di fuoco.
Ci perdemmo, cammini assai diversi
per me, scelsi la strada dell’esilio
foto truccate nascosi nei cassetti
per mentirmi, salvare un po’ d’amore.
Ma se riaffiora quello sguardo nel ricordo
ancor conserva d’àlgere il potere
ed il cuore dissecca in un istante:
vento di tramontana sui ciliegi.


©Alberta Accattoli Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021


Addio (àlgere) Daniela Dante

 

Due sedie
un piccolo tavolo
tondo, e loro
un lui, una lei
e il silenzio
le mani
si avvicinano
piano
più lentamente
degli occhi
improvvisa feroce
arriva la parola
"ultima"
sarà l'ultima volta,
dai polpastrelli
come un fulmine arriva.
S'alse il cuore
anche la lacrima
sul piatto
fu fiore di gelo.

@D.D. Daniela Dante Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021


Ogni parola reclama il suo sportello d’ascolto - di Caterina Massaiu

(Algere)

Sottoscrivo che su spalle fragili mi passarono intero il testimone di una corsa ad ostacoli, fu tempo fa, e caddi tante volte per il troppo peso ma mi rialzai e con audacia, ad arco tesi i brandelli e al sibilo minaccioso di un'offesa così forte che ruppe il legame di un ponte, e come freccia di sale algere mi scagliai nel nulla, senza più illusioni, mi involai per troppo tempo in balia di contrastanti moti senza vedere orizzonti, perché senza un nome Io rimasi. Ora sono inquieta ma da sola sono venuta davanti al meraviglioso mare, fin qua a riscoprire la nuova brezza che si forma in superficie. Perché non desidero più le risposte assurde che ho fondato solo per me, per crearmi una nuova torre e per allontanare tutto il cielo conosciuto, perché ho portato fin da piccola da sola la zavorra del mio peso emotivo; fino a piegare l’atlante e ho costruito mattoni per farne Elevate e grandi mura, per tentare di nascondere fino in fondo, ad ogni occhio umano la visione di quella piccola creatura che sono, ma lei ogni tanto testarda è ingenerosa, risale la china per mostrarsi nuda alla sua poetica e gelata fonte, perché solo attraverso lei ha conosciuto d’istinto certi raggi che hanno sciolto con arguzia dei lembi, e così ha visto anche ingrossarsi i fiumi e straripare, e dopo tante rapide si sono scoperte su quella riva solitaria, insieme osservare passanti e grossi rami, che giunti a foce hanno firmato dighe. Adulta lei reclama ora Nuovo silenzio, per cantare con il canto di mare ad una voce, fiera in quel fresco vento che scompiglia ancora la sua chioma adesso color argento, e vuole porgerle con fiducia ancora la guancia rossa per risentirne la forza bruciante e la lieve carezza. Poi levando alto lo sguardo al cielo, alla vita Vuol dire il suo grazie per averle permesso di avere fede e coraggio nel suo discernimento, e di avere libertà di raccontare di non essere più parte intera di un giogo avverso, ma di essere approdata in un magnifico fantastico personale unico sito.

@Caterina Massaiu (ariele57 Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021