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lunedì 4 giugno 2012
domenica 3 giugno 2012
Stendo fuori ed.2012 sito Scrivere
Stendo fuori,
esposti al vento
i miei miseri umidi panni
Quello è il rosso
lenzuolo falso
che ci ha avvolti nelle aurore
Quello è il lungo
panno nero
che ha ammantato ogni pensiero
Scola gocce salate e stanche
quella maglia
che m’ha coperta
Se pure pensi,
non m’hai amata mai,
sono certa che tu sbagli
Nell’amore di ogni panno
steso fuori e al vento esposto
c’è una goccia rosso sangue
che il nostro amore rappresenta.
Risveglio di Luigi Violano
Con i tuoi occhi
sveglio i miei mattini,
respiro al ritmo dei tuoi respiri
e stendo soli ad asciugare
sulle corde tese della tua paura
che svanisce nella pellicola protettiva
del mio abbraccio.
Se sto con te, non è tempo
di tenebre lacrimate,
ma di sorrisi e vivere.
I sogni li ho tirati fuori
dal cassetto
rammentando le speranze recise
dal tarlo di quel ch'era ieri.
Sono nuovo, polvere d'oro che beve
al bicchiere perlato d'Apollo,
mentre narra di se', mendicante
di ciò che il trambusto mondano trascura,
ma l'anima mia trasumana
rivestendolo di versi sciolti.
sveglio i miei mattini,
respiro al ritmo dei tuoi respiri
e stendo soli ad asciugare
sulle corde tese della tua paura
che svanisce nella pellicola protettiva
del mio abbraccio.
Se sto con te, non è tempo
di tenebre lacrimate,
ma di sorrisi e vivere.
I sogni li ho tirati fuori
dal cassetto
rammentando le speranze recise
dal tarlo di quel ch'era ieri.
Sono nuovo, polvere d'oro che beve
al bicchiere perlato d'Apollo,
mentre narra di se', mendicante
di ciò che il trambusto mondano trascura,
ma l'anima mia trasumana
rivestendolo di versi sciolti.
Se tu sapessi (dedicata all'amicizia che tutto consola)
E se tu sapessi
come l’abbraccio amico
mi fa ben vedere
quel ch’è l’amore
che proprio tu
non conosci
È bastato un sol sorriso
e una carezza sincera
per fotografar la morte
che solo tu mi concedevi.
sabato 2 giugno 2012
Descrizione Progetto Antologia
Tutti gli Autori di Poesia, Prosa, Fotografia e Figurativo
che vorranno vedere le loro Opere pubblicate, sono liberi di aderire all'iniziativa "Progetto Antologia".
I capitoli saranno separatamente dedicati alla Poesia e alla Prosa accompagnati dalle Immagini dei Pittori e/o Fotografi partecipanti. Parte dell'Antologia conterrà opere su argomenti specifici.
La pubblicazione sarà curata da una Casa Editrice che si occuperà della stampa, del design, della grafica, della distribuizione in cartaceo del libro e della diffusione on line. Inoltre gli Autori selezionati che saranno ritenuti particolarmente validi, avranno l'opportunità di essere seguiti nel lancio della propria opera come Autore promosso dalla Casa Editrice stessa.
Annamaria Vezio
venerdì 1 giugno 2012
Il poeta e i suoi pianti ed. 2012 "Scrivere" copyright by Annamaria Vezio
Spine nei fianchi
e resistenti e setose ragnatele sul cuore,
qual’ è il colore
o la sua scia slavata
che designa tali pensieri?
Perché
il dolore, la solitudine, la disillusione
devono mostrarsi
sotto inique e sanguinolenti spoglie?
Il poeta piange i suoi pianti
e di spine e di ragni li frappone.
Ma vi è di più,
vi sono mondi sommersi
di blu intensi e melmosi
di liane e serpi contorte
di giochi di luci che inorridiscono
menti scomposte.
Vi è di più,
che il pianto del poeta
è solo il bimbo nello sterno
che si contorce e strilla
ché nella sua saggezza illuminata
conosce la morte della vita.
Lacrime d'inchiostro di Luigi Violano
Avrei voluto solo starti accanto,
coprire i tuoi vuoti
coprendo anche i miei
col respiro dell'anima
in via d'estinsione,
ma infondo mi sei rimasta solo
un sogno irrealizzato.
Ho amaro e secco il labbro,
ho il cuore solo e rotto
che perde calde lacrime dalla crepa scavata
sul retro del miocardio
per via d'un antico dolore.
Forse, posso solo sopravvivere,
piangere quando la solitudine m'assale
e prendemi alla gola con omicida mano
per farmi consapevole
che per me non è lecito
neppure pensarti un istante.
Ora, so solo piangere d'inchiostro
questa pena:
è lei l'unica speranza
che mi resta ancora
a tenermi compagnia,
a darmi senso,
a farmi vivere!
coprire i tuoi vuoti
coprendo anche i miei
col respiro dell'anima
in via d'estinsione,
ma infondo mi sei rimasta solo
un sogno irrealizzato.
Ho amaro e secco il labbro,
ho il cuore solo e rotto
che perde calde lacrime dalla crepa scavata
sul retro del miocardio
per via d'un antico dolore.
Forse, posso solo sopravvivere,
piangere quando la solitudine m'assale
e prendemi alla gola con omicida mano
per farmi consapevole
che per me non è lecito
neppure pensarti un istante.
Ora, so solo piangere d'inchiostro
questa pena:
è lei l'unica speranza
che mi resta ancora
a tenermi compagnia,
a darmi senso,
a farmi vivere!
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