Emanuele Lo Presti dopo
gli atterraggi a Roma e a Firenze, dirige la sua immaginaria Astronave
nella sua città natale: Palermo. "SARA' COME RIENTRARE NEL GREMBO DI MIA
MADRE E RINASCERE A NUOVA VITA". Con queste parole dell'autore invito
tutti voi Amici e in particolare gli Amici di Palermo e Sicilia tutta a
partecipare numerosi per dare nuovo carburante alla Navicella Spaziale
IMMANUEL 53, ché continui a volare.
Ricordo che Enti Istituzionali promuovono il libro al fine di aiutare la Ricerca sulle Malattie Degenerative.
- Saranno presenti autorevoli nomi della Cultura e della Medicina.
Relatori: Annamaria Vezio, Domenico Bilotta e Fernando Ruscito-
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mercoledì 22 gennaio 2014
domenica 5 gennaio 2014
Un giorno al finire
Lento un velo
dal mare s’innalza
Pennellata distratta
di blu
l’orizzonte esalta
Ali si spiegano
a tagliare la linea, lì
dove il mondo finisce
Resta fermo lo sguardo
sul velo pudico
che il viso del sole
lentamente occulta
Son occhi quei cirri
a tergo d’ un tiepido vento
che scemando, accarezza
e con cura disegna
languidi occhi
di un giorno al finire.
dal mare s’innalza
Pennellata distratta
di blu
l’orizzonte esalta
Ali si spiegano
a tagliare la linea, lì
dove il mondo finisce
Resta fermo lo sguardo
sul velo pudico
che il viso del sole
lentamente occulta
Son occhi quei cirri
a tergo d’ un tiepido vento
che scemando, accarezza
e con cura disegna
languidi occhi
di un giorno al finire.
sabato 4 gennaio 2014
Il Giardino di Calliope: Le mie tre vite: Ognuno di noi sappia, che sempre ha tre vite, non si preoccupi di quelle due volute e viste dagli altri, ami la propria.
Il Giardino di Calliope: Le mie tre vite: La mia vita , è quella che conosco, quella che vivo io: con le mie scelte e abitudini e riti, magari troppo trascendentali, ma è la mia vi...
Le mie tre vite
La mia vita, è quella che conosco, quella che vivo io: con
le mie scelte e abitudini e riti, magari troppo trascendentali, ma è la
mia vita e la mia vita è con me.
L'altra mia vita è quella che gli altri vedono attraverso le loro lenti deformate: mi vedono diversa e ondulata, divelta, come sono loro dentro.
La terza mia vita è quella che gli altri vorrebbero fosse la loro, e quindi per impossessarsene devono distruggerla.
Ma io conosco la mia Vita, conosco me e ci stimiamo, stiamo bene insieme, da quando ci conosciamo ne abbiamo passate tante ma sempre l'una in soccorso dell'altra, l'una in piena fiducia dell'altra, l'una innamorata e fedele all'altra.
Ognuno di noi sappia, che sempre ha tre vite, non si preoccupi di quelle due volute e viste dagli altri, ami la propria.
L'altra mia vita è quella che gli altri vedono attraverso le loro lenti deformate: mi vedono diversa e ondulata, divelta, come sono loro dentro.
La terza mia vita è quella che gli altri vorrebbero fosse la loro, e quindi per impossessarsene devono distruggerla.
Ma io conosco la mia Vita, conosco me e ci stimiamo, stiamo bene insieme, da quando ci conosciamo ne abbiamo passate tante ma sempre l'una in soccorso dell'altra, l'una in piena fiducia dell'altra, l'una innamorata e fedele all'altra.
Ognuno di noi sappia, che sempre ha tre vite, non si preoccupi di quelle due volute e viste dagli altri, ami la propria.
venerdì 3 gennaio 2014
E' per voi Amici miei, buona Magia della Vita, buon 2014! Auguriamocelo leggendo insieme Elfa Tata
ElfaTata di Annamaria Vezio
Quello di Ildo e il suo amichetto Bacicchio è un viaggio alla scoperta - riscoperta del “Mondo di Terra”, ma anche del Mondo di Mare e del Mondo di Sé. I due amici consolidano un sentimento tanto bello e importante, quale quello dell’ amicizia, con la condivisione di tutto ciò che la natura così generosamente offre: colori, profumi, forme, sapori e, con essi, sensazioni ed emozioni. Ed anche la scoperta che cambiare forma alla propria vita significa vivere bene e meglio il momento presente senza avere pesante dispiacere dei momenti passati, che resteranno gioiosamente lì, nella scatola della Memoria perché è la “propria importante Storia”.
Tutti i bambini compiono viaggi simili ai protagonisti, ma ogni adulto dovrebbe riceverne insegnamento e tornare a guardare la Natura e la propria forma con gli stessi occhi di quando era fanciullo.
Ecco che questa fiaba richiama davvero tutti i colori dell’arcobaleno e diviene un' occasione per compiere quel viaggio uniti: bambini e adulti, mamme, papà o nonni.
Tenendovi per mano, dal primo all’ ultimo rigo del racconto, riscoprirete in questa “unione” la vera magia.
“Bene, bene, bene…”
Prefatio di Rita Veloce
Acquistabile sul Sito Amazon: pochi euro per aiutare il Progetto Fiaba in AIUTO AI BIMBI OSPEDALIZZATI
giovedì 28 novembre 2013
Evento di Presentazioni Progetti Solidali Firenze presso Teatro Obi Hall: Il Cuore si Scioglie - Emergency- Abitare Solidale-
Il responsabile di Abitare Solidale Gabriele al centro, alla sua destra l'organizzatrice di Unicop Toscana Daniela, ed Annamaria Vezio nei panni di Testimonial. di: Annamaria Vezio
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