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Calliope

Calliope
Inno all'arte che nel nostro sangue scorre.

domenica 24 gennaio 2021

"Sonito" di Michelina Giannitelli

 

Si ode da lontano
il dolce sonito dei fanciulli,
va l'animo mio
a ricordare i lieti e spensierati giorni,
colmi
di mille e gaie voci,
in quell'età che tutto può.
Quei dolci suoni che da lontano odi,
come musica giungono.
Lontani ricordi.
Lontani rumori.
Soavi ricordi che
la mente invadono,
mentre da lontano
si ode il dolce sonito.
Dolce sonito dei fanciulli.

©Michelina Giannitelli Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021






 


"I sette fratelli" di Rosalba Mandalà


Dentro me un “Sonito“ di voci di bambini.
Vedo Letti che sembrano andare a delineare le pareti della casa.
Era difficile stare tutti assieme eravamo tanti, cosi la casa che si era andata a liberare, presto divenne soluzione conviviale.
Eran due le case: una era definita da noi la vecchia, ci dormivano i miei fratelli
rumorosissimi, allegramente monelli.
Io no, la più piccola dormiva nella casa nuova, stesso piano, ma me ne rammaricavo. La più piccina... toccava stare di là. Non mi volevano,
temevano fossi una spia e che raccontassi tutto a mamma e papà.
Ma così non era! Dicevo sempre solo la verità.
Quegli allegri e scalmanati fratelli, ne combinavano sempre delle belle.
Le loro marachelle non dovevano pervenire ai genitori. Pronti a redarguirli
(solo per educarli), a tutte le ore.
Sette fratelli talvolta un po' monelli: ridevano, si tiravano cuscini, molliche, oggetti innocui e ciabattine. Quando Mamma arrivava a controllarli fingevan di dormire,
come teneri Angiolettini. I vicini però richiamavan le loro attenzioni:
"Signora Ester! i suoi figli tirano pane ammollato nei nostri balconi. Le dia due bei ceffoni!"
Questi erano i sette fratelli, ma quanto mi piacevano
Erano tanto belli!

©Rosalba Mandalà Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021







REQUIEM (Sònito) di Alberta Accattoli


Assordante gemito
sònito di un mondo morente,
cuori di latta
in corpi di plastica,
avanza sotto un cielo
di polvere e fumo
strisciando sulla terra
dei fuochi e dei veleni
mentre lontano avvampano
le sacre, antiche foreste
e affondano
in schianti di tuono
le cattedrali di ghiaccio.
Così, con matematica
cieca lena l’esercito
di pallide larve avanza
divorando il verde
giardino di Dio
da presso le segue
il Nero Scarabeo rotolando
di sterco l’enorme palla.
Piangono gli angeli:
non sapevano di poterlo fare
fra le braccia cullano
piccole anime sgomente
degl’innocenti senza voce.

©Alberta Accattoli Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021







Tu sei il mio più Forte Ricordo (sonito) di Caterina Massaiu (Ariele 57)

 

Vitale è Sempre Il tuo amore,

abita in me ancora

ma tu volasti via e fu

per il mio cuore il primo sonoro sonito

e con le mie piccole mani cancellino feci

e premetti fino in fondo sulla ferita

E ci Misi una nera pezza

C’è ancora quel nodo, mi disturba

e per trovare silenziosa il conforto

sola con il canto del vento

mi infilo tra le foglie appese al cielo

come quel Compagno verde bruco


©Caterina Massaiu (ariele 57) Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021





venerdì 22 gennaio 2021

Quel che il Tempo - ©AmVezio



Quel che il Tempo
nel suo vagar astruso
ancor non ha disperso

è nell’alito di foglia
al suo ramo abbarbicata

È nel tremulo fil d’erba
forte e radicato

- Sull’ombra del bosco
in ombra cola nube iridata -

Il suo pianto s’intreccia
al respiro del solco

Evapora il fango l’odore
del passo tuo andato

Dal mio pianto confuso:
lacrime di nube iridata.

©2015DaDissolvenzeAmVezioText&Image (olio su tela)




©2015DaDissolvenzeAmVezioText&Image(OlioSuTtela)

RISVEGLIO di Tonia Cirigliano

  


Risale come musica soave
da quel silenzio buio or l'aurora!
Che incanto questo moto,
tutto si fa più chiaro!
Si affacciano a mille
le voci della vita.
Sommesse, melodiose,
violente, oppure acute...
Una messa in moto,
un camion, un clacson.
Scoppietta quel tre ruote,
anch'esso parte e va...
Rumori persistenti,
l'amore tra i colombi,
le tortore, il richiamo,
la gazza prepotente...
Poi la spazzolatrice,
il fabbro, il muratore...
Il pianto di un bambino
disturbato,
la voce rassicurante
di sua madre...
Adesso è ancor più forte
quel trattore,
copre tutte le voci col rumore...
E tra scintillio, luci, ronzii,
soniti e pianti,
or si colora il giorno
e si fa nuovo...
Si corre, si scavalca,
si calpesta, si sgomita,
per spingersi a vicenda
sempre un po' più in là...
Per superare gli altri,
per arrivare primi,
in quel perenne buio...
Senza gioir del giorno
appena nato,
che presto finirà...

©Tonia Cirigliano Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021




PRECARIA E' LA TERRA di Maria Spoto


Precaria la terra,
fragile come un giunco.
è scossa da sussulti,
che creano fratture,
che sconvolgono il suolo.
Crolla la storia
del presente e del passato,
briciole di muri,
brandelli di vita.
La terra!
E' stata profanata
la bellezza del creato,
è stata violentata nell'intimità
del suo esistere.
E adesso…!?
Sembra indifferente al grido di dolore,
insensibile alle sofferenze umane.
Riprendi, uomo, a piene mani
il coraggio
di andare controcorrente,
lasciati, ancora una volta,
inebriare
dalle fragranze e profumi
che la Natura elargisce,
lasciati travolgere
dalla melodia dei suoi canti,
e unisciti al sonito dolce dei nuovi voli
Uomo e terra,
tra loro intrecciati,
binomio perfetto ieri!
Ritrova in te, uomo,
la scintilla di Luce,
il profumo di Rispetto,
l'essenza di Amore
per riconciliarti
con la Madre Terra,
con il Cielo, e con l'Universo.

 ©Maria Spoto Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021