"A SILVIA ,UNA QUALUNQUE, MA QUESTA E' VERA" di Mario Prontera
(non me ne voglia troppo Leopardi Giacomo per questo ennesimo 'sproloquio notturno', ma mentre lui studiava come un matto,io ero ancòra intento a vivere di notte,come in occasione di questa lirica e come quando facevo ancòra...<l'allevatore di bambini>)
-inedito-
Non hai nulla da farti perdonare,
ma ti perdono lo stesso:
era le volte che mi cercavi,
e sbagliavi lo spazio,
non il tempo;
era le volte che mi volevi,
e volevi toccarmi soltanto
era le volte che mi parlavi,
e parlavi alle nuvole
era le volte che mi pensavi,
e pensavi di notte
era le volte che mi sognavi,
e sognavi di giorno.
E per strade antiche o nuove di zecca,
dai gradini di vetro o di fili di biada,
dalle rughe di gesso o delle tue mani,
sui gradini della notte o dei tuoi seni
di mandorla,
TI BACERO' SUGLI OCCHI E SUL CIGLIO DEL CUORE.
Era il 9 settembre 2010 alle ore 00,26.
D.L. 22/4/41 n. 633 "Protezione diritto d'autore e diritti connessi al suo esercizio" (G.U. n.166 del 16/7/41 mod. D.L 22/5/2004 n.128).
Translate
giovedì 17 aprile 2014
domenica 13 aprile 2014
Ascolta la mia storia by Am Vezio ed 2010
Ascolta la mia storia
che persa fu nel tempo
esposta a gioia e morte
trafugata pe’ quattro venti
che persa fu nel tempo
esposta a gioia e morte
trafugata pe’ quattro venti
Ascolta e resta fermo
assapora e assieme
ad essa piangi
che altro non racconta
che la giostra de’ tuoi giorni
E’ un canto che trasporta
arrotola e distende
stride in mezzo a sassi
aguzzi e laceranti
e ride e si discioglie
fra onde strette a ricci
poi sfinito s’abbandona
su rive stanche e pallide
e languido si stende
su scie infuocate all’orizzonte
Ascolta la mia storia
lenzuolo latteo ammainato
animo bianco sù impiccato
sguardo limpido sporcato
cuore aperto infilzato
braccia larghe sbranate
Ascolta la mia storia
mani calde accarezzate
bocche tenere baciate
prati verdi abbandonati
a passi liberi pel cielo
Ascolta la mia storia.
D.L.
22/4/41 n. 633 "Protezione diritto d'autore e diritti connessi
al suo esercizio" (G.U. n.166 del 16/7/41 mod. D.L 22/5/2004
n.128).
assapora e assieme
ad essa piangi
che altro non racconta
che la giostra de’ tuoi giorni
E’ un canto che trasporta
arrotola e distende
stride in mezzo a sassi
aguzzi e laceranti
e ride e si discioglie
fra onde strette a ricci
poi sfinito s’abbandona
su rive stanche e pallide
e languido si stende
su scie infuocate all’orizzonte
Ascolta la mia storia
lenzuolo latteo ammainato
animo bianco sù impiccato
sguardo limpido sporcato
cuore aperto infilzato
braccia larghe sbranate
Ascolta la mia storia
mani calde accarezzate
bocche tenere baciate
prati verdi abbandonati
a passi liberi pel cielo
Ascolta la mia storia.
D.L.
22/4/41 n. 633 "Protezione diritto d'autore e diritti connessi
al suo esercizio" (G.U. n.166 del 16/7/41 mod. D.L 22/5/2004
n.128).
Laddove non può il Corpo, sopperisce l'etereo potere dell'Amore
non si è molto in forma o addirittura quando si sta proprio "male", ma si dimentica ogni disagio ed ogni dolore
se a chiamare è un amico e sofferente che tenta di combattere la sua condizione di malattia, ma potrebbe anche essere uno sconosciuto e sofferente, non riesco a rimanere sorda davanti alla sofferenza, starei male anche nell'anima oltre che nel corpo. Non m'importa di trascinarmi su mezzi di trasporto e per strade su strade per portarmi nel luogo del bisogno, importante è che il sorriso sul volto cancelli ogni dubbio di "bene", se pure le occhiaie scendono fin giù alle ginocchia a testimoniare una non perfetta salute, il sorriso negli occhi è chiara luce di amore, di gratuità, di "bene" e si cancella ogni proprio dolore. Se questo voglio vivere, è perché la mia vita non scorra nella trasparenza, e se qualcosa voglio lasciare del mio passaggio deve essere solamente impronta d' Amore che, per errata discrezione, tralasciamo di dimostrare. La mia presenza su questa Terra, deve essere
Testimonianza che laddove non può il Corpo, sopperisce l'etereo potere dell'Amore, senza camuffamenti sterili di eccesso di parole o di grandi gesti, piuttosto con teneri e silenziosi sorrisi, allora sì, voglio che il Sorriso sia luminoso fino a ferire gli occhi se questo può mostrare che non siamo nati per soffrire e se proprio ci tocca, utilizziamo l'antidoto che ci è stato donato alla nascita: la forza della Mente e dell'Anima. L'Amore.
Qui con Emanuele Lo
Presti al liceo scientifico Volterra di Ciampino con l'Associazione
Umanitaria CSI per dimostrare che Oltre la fisicità, la Forza
proviene dalla Mente e dal Cuore.
A sinistra Fernando Ruscito "mente e motore" dell'Associazione, al centro Annamaria Vezio e Emanuele Lo Presti, a destra l'attore "comunicAttore" Luca Martella.
lunedì 31 marzo 2014
Uno squillo
Un
telefono squilla
urla
nel
messaggio che porta
Vuol
essere voce
che
d’amore bisbiglia
S’incatenano
i suoni
che
battono sui muri
e
s’incrociano e sdoppiano,
nel
silenzio violato
spaventano
la mente.
Stasera
Stasera l’aria è così
dolce e piacevole,
il suo movimento
è respiro su umida pelle
Mi sento bene
come un bimbo seduto su
un divano
accanto alla sua mamma
e come bimbo, ho lo
stupore della vita
la perplessità
Stasera, sono un bimbo
perplesso
che guarda la vita, la
mia
La trama
è una mancanza di tempo
un orologio più veloce
nello scandire il momento
Il mio tempo
è una scena lenta e muta
con un tic tac vorticoso
Fluttuo in un eterno e
non riesco
ad afferrare la mia vita
che corre
corre corre
Vivo un attimo che
fluttua
anch’esso con me
ed
ecco scompare
La gravità mi penalizza
capisco che quell’attimo
era vita reale
So che c’era
volteggiava con me
ma, quando è caduto
nella vita
si è perso
non sono riuscita a
riconoscerlo.
Il Progetto Fiaba accorre in aiuto del piccolo Just, Alessandria.
Parliamo ai bimbi con la loro lingua, doniamo loro lo stesso profumo
dell'anima affinché Essa si rinforzi e purifichi quelle cellule
impazzite che li privano della Vita. Il Progetto Fiaba porta loro un
sorriso, un aiuto reale confuso in una discreta carezza.
Parlamento Europeo marzo 2014: L'Europa per la Donna
Parliamo di
Donne e bimbi: cosa ne è dell'aiuto reale di cui hanno bisogno? Perché
ancora oggi devono/dobbiamo lottare per quanto è un Diritto alla
Vita...
Donna è femmina
La donna è femmina
è male e bene
è genitrice e
distruttrice
è il cielo
e il centro della Terra
Si insinua nel vento
che è Brezza leggera
fino a che
alimentandosi diventa
Bufera
E’ il vento
che intaglia la Roccia
e plasma canali
che portano nel ventre
della madre Terra
La donna è femmina
è Aria che volteggia
ma sa scavare i terreni
La donna è Pace ed è
inferno
sa vivere la pace e
l’inferno
fluttuando
senza farsi lacerare la
veste
La donna vive
ogni dimensione
L’uomo, il maschio
ha una sola dimensione.
Iscriviti a:
Post (Atom)





